Presentata a Latina la legge sugli Open Innovation Center: occasione unica

Presentata presso la sede del consorzio di Sviluppo Industriale Roma e Latina la legge regionale sugli Open Innovation Center. All’incontro hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo Paolo Orneli, il prorettore dell’università La Sapienza di Roma Giuseppe Bonifazi, la Camera di Commercio Frosinone-Latina, i consiglieri regionali Marta Leonori ed Enrico Forte (firmatari della legge), il presidente del Consorzio Industriale Cosimo Peduto, i responsabili delle categorie sociali e produttive e i rappresentanti di numerosi enti locali. Lo strumento, già operativo con la recente pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, mette a disposizione una somma complessiva di tre milioni di euro sino al 2023. 

L’assessore Orneli ha disegnato le prospettive e i prossimi passaggi operativi legati all’attuazione della legge che porterà alla creazione di una rete di Open Innovation Center nel territorio regionale:  «Questa legge è un provvedimento molto importante per l’economia del nostro territorio – ha detto – perché promuove il passaggio alla Open Innovation, un’evoluzione fondamentale che porterà le imprese del Lazio ad aprirsi a forme stabili e strutturate di collaborazione con il mondo dell’alta formazione e della ricerca e con player industriali di maggiori dimensioni. Lavorando in sinergia con le attività già svolte dagli Spazi Attivi regionali – ha aggiunto – si potranno poi stringere accordi, con Comuni, Università, associazioni di categoria e di impresa per far nascere gli Open Innovation Center in immobili liberi già disponibili, anche riqualificando aree industriali dismesse o inutilizzate. Questo è uno dei tasselli del nuovo modello di sviluppo al quale al quale stiamo lavorando – ha concluso Orneli – basato su un’economia integrata e, appunto, aperta a nuovi stimoli e a un diverso modo di immaginare la crescita».

Importante sarà il contributo delle imprese nella creazione di un ecosistema innovativo capace di sostenere la competitività delle PMI che spesso faticano ad accedere all’innovazione per motivi di carattere culturale e dimensionale. Ha dichiarato Pietro Viscusi, in rappresentanza del presidente dalla Camera di Commercio Giovanni Acampora«Lo strumento che la Regione oggi ci consegna è un’occasione irripetibile che offre un chiaro indirizzo di quale dovrà essere nel medio periodo lo sviluppo in chiave competitiva del mondo imprenditoriale e dei nostri i territori. Complessità, incertezza e trasformazione sono le dominanti degli attuali scenari che impongono, appunto, con questa estrema chiarezza di ridisegnare un modello multi-attore che sia in grado di promuovere proficue collaborazioni, creando un ambiente favorevole con un progetto di futuro condiviso. Un’assunzione di responsabilità – ha concluso Viscusi – da parte di chi con lungimiranza ha espresso la chiara volontà di governare il cambiamento creando un’architettura delle opportunità il cui denominatore comune è l’innovazione».

Ha aggiunto il prorettore Bonifazi: «Sapienza è pronta a dare il proprio contributo affinché quanto contenuto nella legge in termini  di incremento della competitività delle imprese, sostanziato attraverso la definizione di nuovi scenari e soprattutto nuovi approcci produttivi, possa essere realizzato e sviluppato in un’ottica che tenga conto non solo dell’evoluzione dei mercati, ma anche e soprattutto dello sviluppo tecnologico, dell’implementazione di nuove logiche di processo e del necessario cambio di paradigma in termini approccio, tipologia e modalità di lavoro degli addetti. Tutti questi aspetti fanno parte del DNA di Sapienza, da sempre impegnata a promuovere e favorire l’applicazione, la valorizzazione, la divulgazione e il trasferimento delle conoscenze, dei saperi e delle tecnologie, ponendosi a servizio della collettività. La presenza strutturata del nostro Ateneo anche in altre città della nostra regione (Latina e Rieti), non solo con attività didattiche (Corsi di Laurea e Laurea Magistrale) ma anche con importanti e consolidate attività di ricerca, unitamente all’importanza che il nostro Ateneo attribuisce alla terza missione, rappresentano ulteriori importanti elementi in grado di sostenere in maniera concreta l’applicazione della legge». 

Il primo firmatario Enrico Forte ha sottolineato come questa legge voglia «essere un vero e proprio stimolo per gli innovatori, per i manager, per le start up che negli Open Innovation center possono mettere alla prova le idee e le intuizioni, incrociandole con le reali esigenze del mercato, in un contesto che sarà guidato ad un piano triennale ed un piano annuale che consentiranno di finalizzare al meglio le risorse destinate all’innovazione. E’ una sfida per tutti, per la Regione che ha promosso la legge, e per i destinatari che -finalmente – hanno uno strumento che li aiuterà in maniera concreta». 

La consigliera Leonori: «Questa legge favorisce il dialogo delle aziende con i settori più digitali, come start up innovative, università, centri di ricerca, consulenti e molto altro ancora. La messa in rete delle esperienze rappresenta un passaggio fondamentale per permettere alle imprese del nostro territorio di acquisire le competenze per essere ancora più competitive in un mercato sempre più globalizzato e alle prese con una continua innovazione tecnologica. Con questa disciplina la Regione vuole confermarsi un territorio accogliente per le imprese innovative soprattutto nella fase di ripresa». 

Una legge che si integra con gli enti oggi preposti a coadiuvare il mondo produttivo, come sottolinea Cosimo Peduto: «Si tratta di una grande opportunità che consentirà di misurarci con l’innovazione – afferma il presidente del Consorzio industriale – e per questo abbiamo voluto ospitare la presentazione della legge che debutta oggi offrendo un quadro di prospettive molto interessanti e stimolanti».

Sociale, dalla Regione 11 milioni di euro per assistenza ai non autosufficienti

La Regione Lazio stanzia ulteriori 5 milioni di euro a sostegno dell’Avviso per l’erogazione di Buoni Servizio finalizzati ai servizi di assistenza per le persone non autosufficienti nel territorio della Regione Lazio. Pertanto le disponibilità per l’Avviso ammontano complessivamente a 11 milioni di euro. A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli.

L’erogazione dei Buoni Servizio è stata prevista mediante l’Avviso reperibile all’indirizzo https://www.efamilysg.it/. A poter usufruire dell’intervento sono coloro che si prendono cura di familiari non autosufficienti e l’ammontare massimo del Buono servizio è di 700 euro mensili per un totale di 12 mensilità. Con questa misura, in favore di quanti si prendono cura di persone non autosufficienti per il pagamento delle spese relative ai servizi di assistenza socio-sanitaria, la Regione intende fornire prestazioni integrative e non sostitutive dei servizi già attivati nei territori, incrementando e migliorando l’offerta degli interventi rivolti a persone con limitazioni dell’autonomia. In egual modo, inoltre, supportiamo coloro che assistono i più fragili garantendo la possibilità di conciliare gli impegni quotidiani e lavorativi con l’aiuto alla persona accudita.

I Buoni Servizio sono spendibili per accedere alle seguenti prestazioni:

– assistenza domiciliare, con l’esclusione di attività sanitaria, erogata da enti accreditati;

– centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati;

– assistente familiare, con la/il quale è stato sottoscritto un regolare contratto di lavoro.

Il contributo può essere utilizzato, per il pagamento delle spese sostenute relative ai servizi sopra descritti, a partire dal mese di Gennaio 2021. La persona non autosufficiente, destinataria del servizio, deve essere residente in uno dei comuni della Regione Lazio; il richiedente del contributo deve essere residente o domiciliato nel territorio regionale; entrambi devono essere in possesso dei requisiti specificati nell’Avviso.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente online, accedendo all’apposita piattaforma efamily al seguente indirizzo http://buoniservizio.efamilysg.it/, a partire dalle ore 12:00 del 3 maggio 2021 ed entro le ore 23:59 del 30 novembre 2021. Per usufruire dei Buoni Servizio, gli enti accreditati, i centri diurni e i servizi semiresidenziali devono essere registrati alla piattaforma efamily al seguente indirizzo https://buoniservizio.efamilysg.it/, a partire dalle ore 12:00 del giorno 3 maggio 2021.

La nota con la comunicazione dell’incremento delle risorse è reperibile al seguente link https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-non-autosufficienza/avviso-pubblico.html

Più notti, più sogni. La Regione regala una notte in albergo

Tutti i turisti italiani e stranieri, nonché i residenti della nostra Regione, avranno la possibilità di prenotare le proprie vacanze nel Lazio ricevendo una o due notti in omaggio.

Si chiama – Più notti, più sogni – la misura realizzata dall’Assessorato al Turismo con cui regaliamo una notte in più, se ne prenoti tre, e due notti in più se ne prenoti cinque.

Lo abbiamo annunciato e realizzato!

È un’iniziativa con cui intendiamo rilanciare il turismo del Lazio aumentando la permanenza ed il flusso dei turisti all’interno del territorio regionale, creando nuove occasioni ed opportunità per scoprire e conoscere più a fondo tutte le bellezze della nostra splendida Regione.

C’è stata un’ampia partecipazione da parte delle strutture ricettive che hanno accolto molto positivamente la nostra proposta e che ringrazio per aver condiviso lo spirito con cui abbiamo lanciato la misura da 10 milioni di euro a fine maggio.

Sono complessivamente 453 le strutture aderenti per un totale di circa 60.000 notti gratis da usufruire entro il 10 settembre 2021, con una distribuzione capillare su tutto il territorio regionale.

Per prenotare è necessario contattare direttamente le strutture aderenti qui elencate: www.visitlazio.com/web/piu-notti-piu-sogni/

Cinema e Teatri, un nuovo bando per sostenere la riapertura

Pubblicati due nuovi Avvisi pubblici, gestiti dalla società regionale in house LAZIOcrea S.p.a., rivolti a esercenti cinematografici e gestori teatrali: 1,2 milioni di euro andranno ai gestori di sale cinematografiche che potranno ottenere un contributo una tantum a fondo perduto fino a un massimo di 30 mila euro per ogni cinema. Il contributo sarà così calcolato in base ai giorni di effettiva apertura dal 26 aprile al 31 agosto 2021:

-€ 3.500 per ogni schermo indicato nella domanda a condizione che si impegnino ad effettuare il seguente numero minimo di giornate di attività:

a)per i cinema multisala o monosala tra le 60 e le 79 giornate di attività;

b)per i cinema monosala o bisala situati in città con meno di 25.000 abitanti, almeno 50 giorni di attività;

-€ 4.500 per ogni schermo indicato nella domanda agli esercenti cinematografici che si impegnino ad effettuare un numero di giornate di attività pari o superiore a 80;

-€ 1.000 a titolo di premialità esclusivamente agli esercenti cinematografici di cinema situati al di fuori della città di Roma che abbiano meno di 5 schermi attivi (resta invariata l’effettiva realizzazione del numero minimo di giornate di attività sopra indicato).

Non saranno considerate valide le giornate di attività con zero spettatori. 

Per i Teatri, la Regione ha previsto uno stanziamento di 1 milione di euro destinati a coloro che gestiscano una sala teatrale nel Lazio e che potranno ottenere un contributo una tantum a fondo perduto variabile sulla base del numero di posti in agibilità. Sulla base delle platee, i gestori che si impegneranno, dal 26 aprile al 30 settembre 2021, a svolgere un certo numero di giornate lavorative e di attività di spettacolo dal vivo (teatro, musica o danza), potranno ottenere un contributo così calcolato:

-da 101 a 200 posti, con almeno 30 giornate lavorative e 20 giornate di attività, il contributo erogabile è di € 10.000;

-da 201 a 300 posti, con almeno 40 giornate lavorative e 18 giornate di attività, il contributo erogabile è di € 13.000;

-da 301 a 500 posti, con almeno 60 giornate lavorative e 15 giornate di attività, il contributo erogabile è di € 19.000;

-da 501 a 1.000, con almeno 90 giornate lavorative e 12 giornate di attività, il contributo erogabile è di € 29.000;

-oltre 1.000 posti, con almeno 150 giornate lavorative e 10 giornate di attività, il contributo erogabile è di € 45.000.

Anche in questo caso, non saranno considerate valide le giornate di attività con zero spettatori. Per i teatri situati al di fuori della città di Roma potrà essere ridotto del 10% il numero minimo di giornate lavorative e ridotto fino a 10 il numero di giornate di attività, a prescindere dal numero dei posti in agibilità. 

Per entrambi gli avvisi, le domande devono essere inviate  entro e non oltre il 26 luglio esclusivamente per via telematica tramite il sistema disponibile dal 5 luglio: per i cinema al link https://ripartiamocinema.regione.lazio.it e per i teatri al link https://ripartiamoteatri.regione.lazio.it/. I soggetti che gestiscano più di una sala teatrale o cinematografica dovranno presentare un’unica domanda, inserendo nella richiesta i dati di ciascun cinema o teatro. 

Officine Culturali e di Teatro Sociale, bando della Regione per realizzare progetti legati al territorio

E’ attivo un nuovo avviso pubblico della Regione Lazio per sostenere le Officine culturali e le Officine di teatro sociale. I progetti che si candidano dovranno svilupperanno in due annualità e dovranno essere realizzati a partire dal 1° luglio  2021 e concludersi entro il 30 giugno 2023.

Il contributo regionale massimo concedibile per ciascuna annualità ammonta a 30mila euro per le officine culturali e a 20mila euro per le officine di teatro sociale.

Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo spettacolodalvivo@regione.lazio.legalmail.itentro le ore 23.59 del 22 luglio2021, utilizzando l’apposita modulistica allegata all’Avviso.

Clicca qui per il bando

Estate, mille eventi gratuiti nei parchi del Lazio

Presentato al Parco Regionale dell’Appia Antica il programma di eventi della Regione nelle aree naturali protette del Lazio

Il calendario completo è consultabile su www.parchilazio.it

Oltre mille eventi gratuiti per l’estate nei Parchi Regionali del Lazio al centro di un programma che si svolgerà fino a settembre e che spazierà dalla celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri alla divulgazione scientifico-naturalistica, con visite guidate e iniziative dedicate all’escursionismo, sport, enogastronomia, laboratori della natura, educazione ambientale, teatro, musica e mostre. E’ quanto prevede, in sintesi, il calendario di eventi estivi della Regione Lazio nelle aree naturali protette (consultabile su www.parchilazio.it) presentato nel Parco Regionale dell’Appia Antica.

Un’offerta ampia, gratuita, immersa nella Natura e diffusa su tutto il territorio regionale, che prende ufficialmente il via proprio nel giorno in cui inizia l’estate, con l’obiettivo di moltiplicare, per cittadini, Comuni e operatori del settore, le opportunità legate al turismo sostenibile e di prossimità, in modo sicuro e nel rispetto delle norme anti Covid, e per dare così un segnale di rinascita dopo i mesi di restrizioni e difficoltà legate alla pandemia.

Tra gli oltre mille eventi previsti nelle diverse province del Lazio, ci sono:

Parco di Bracciano Martignano (Roma): “Sperimento dunque sono: manufatti e manici” – L’attività di archeologia sperimentale, indirizzata a ragazzi, adulti e famiglie, consentirà di comprendere come avveniva la produzione di alcuni manufatti quotidiani delle comunità preistoriche del territorio del Lago di Bracciano oppure “Le vie del vulcano”, escursione guidata con una geologa al monumento naturale la Caldara di Manziana alla scoperta dei segreti custoditi dal respiro dalla terra e nel sottosuolo. Riserva Naturale Monterano (Roma): “Monterano pieno di stelle”. Visita guidata notturna naturalistico astronomica, con osservazione guidata alle costellazioni. Parco Naturale Appia Antica (Roma): “Cartiera reopening”, visita guidata alla sale macchine della ex Cartiera Latina e a seguire spettacoli di musica e teatro e una giornata sarà totalmente dedicata ai bambini con spettacoli e laboratori, negli spazi espositivi sarà allestita una mostra. Parco Naturale Regionale  Castelli Romani: per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, passeggiata  serale naturalistica  con il naso all’insù guardando le stelle, in collaborazione con associazione astrofili. Riserva di Macchiatonda e Monumento Naturale di Pyrgi (Roma) – “Acqua exploring”, attività che attraverso l’utilizzo di diversi tipi di imbarcazioni favorisce una prospettiva e un rapporto inusuale e sano con l’acqua. Le attività prevedono la sperimentazione di attività avventurose da fare individualmente o in famiglia attraverso l’utilizzo di Sup, Mega sup e canoe. Evento con aquiloni: workshop per esplorare, attraverso la costruzione di aquiloni, le origini e la storia del aquilone nelle diverse culture. Wima Farzan, francese di adozione, afgano di nascita, accompagnerà le famiglie alla realizzazione di aquiloni attraverso un viaggio verso la storia e il significato simbolico di questo oggetto che rappresenta in tutte le culture il sogno comune di libertà. Il workshop è in lingua francese e inglese. Il terzo giorno per l’evento conclusivo prevediamo un centinaio di aquiloni in volo sulla spiaggia di Senta Severa. Parco Naturale Monti Ausoni Lago di Fondi (Latina): Laboratori teatrali nel parco, tramonto dalla vetta del Monte Leano, escursione naturalistica alla scoperta della macchia mediterranea tra profumi e curiosità. Visita guidata storico naturalistica presso il Tempio di Giove Anxur e presso le Grotte di Pastena.Parco Naturale Regionale Monti Aurunci (Latina) “Percorsi sospesi”, percorsi acrobatici tra gli alberi per bambini e ragazzi. Percorsi naturalistici e attività ludico-sportive.Ente Parco Riviera di Ulisse (Latina) – “Lungo la Costa di Ulisse”, alla scoperta delle meraviglie marine con operatori subacquei. Monumento Naturale Bosco di San Martino (Latina) – “Ancora Dante. Riconoscere nella natura Inferno, Purgatorio e Paradiso”. Realizzazione di un percorso di book-crossing all’interno del bosco alla ricerca dei versi del Sommo Poeta. Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia (Rieti): per 5 fine settimana i ragazzi e le famiglie potranno usufruire di canoa pedalò e kaiak sullo splendido lago del Salto presso il Centro Nautico di Varco Sabino. Riserva Naturale Monte Rufeno (Viterbo): “Sfumature di rosa”. Trekking riservato a sole donne con guida escursionistica lungo i sentieri della Riserva Naturale. Parco Naturale Marturanum (Viterbo): “Stasera a casa Tanzinas”, passeggiata serale nella necropoli di Greppo Cenale, chiusura al Museo archeologico di Barbarano Romano. Monumento Naturale Balza di Seppie (Viterbo) –  “Glu glu glu storie di mare”, le storie di mare raccontate da un attore e cantastorie d’eccezione. Dal mar dei sargassi al mare plicenico della Valle dei Calanchi. Riserva Naturale Lago di Vico (Viterbo) – Attività di surviving in natura. In compagnia di esperti immaginiamo di trovarci in una remota zona del pianeta e apprendiamo le tecniche di sopravvivenza: la natura è nostra amica.

MARCHIO “NATURA IN CAMPO – I PRODOTTI DEI PARCHI”:  il sistema delle aree protette del Lazio ricade in buona parte su terreni in cui si svolgono attività tradizionali agricole. Il marchio “Natura in Campo – I prodotti dei Parchi” della Regione Lazio nasce per premiare e promuovere quel tipo di agricoltura sostenibile e di qualità capace di convivere in sinergia con la Natura e la tutela di biodiversità e Paesaggio. Il marchio viene concesso a titolo gratuito ai produttori che ne facciano richiesta e che dimostrino di possedere i requisiti previsti dal Nuovo Disciplinare di Concessione, che a breve sarà presentato in tutte le provincie dall’Assessorato alla Transizione Ecologica insieme con l’Assessorato alla Agricoltura. Le date degli eventi, realizzati in collaborazione con Slow food e l’Associazione Italiana Sommelier (AIS), saranno a breve comunicate sul sito www.parchilazio.it.

Ventotene culla d’Europa, dalla Regione i fondi per le iniziative dell’anno 2021

La Regione Lazio ha destinato 150mila per realizzare una serie di interventi per la celebrazione della giornata di Ventotene luogo della memoria e isola d’Europa da realizzare nell’arco del 2021. Tra le iniziative previste:

 -promozione di iniziative per mantenere viva la memoria storica di Ventotene come luogo della memoria e di riferimento degli ideali e del pensiero contemporaneo europeo: euro 80.000,00;

– concessione di contributi, previo avviso pubblico, per la realizzazione di studi, ricerche, filmati, pubblicazioni, giornate di studio, mostre, visite guidate, percorsi didattici e manifestazioni volti a salvaguardare e a promuovere, con particolare riguardo alle giovani generazioni, gli ideali ispiratori e la trasmissione dei valori comuni che stannoalla base dell’integrazione e dell’identità europea: euro 30.000,00;
– premiazione di tesi di laurea e dottorati di ricerca sulla storia dell’idea di Europa unita e del pensiero contemporaneo europeo, sul processo d’integrazione e sulle istituzioni europee: euro 40.000,00 comprensivi delle attività propedeutiche alla valutazione degli elaborati effettuate da un comitato scientifico designato tra i componenti delle Università pubbliche della Regione Lazio senza specifici oneri aggiuntivi.

QUI LA DELIBERA

Open Innovation, il Lazio approva la legge

Approvata dal Consiglio regionale del Lazio con 28 voti favorevoli e 5 astenuti la proposta di legge n. 229 recante Disposizioni per la realizzazione di open innovation center.  Il voto dell’Aula è arrivato al termine di un lavoro emendativo abbastanza rapido, nel primo pomeriggio, dopo che in mattinata si era svolta la relazione del consigliere Enrico Forte, del Partito democratico, uno di firmatari della proposta. Sei le proposte di modifica approvate agli articoli della proposta di legge, tutte provenienti dal gruppo della Lega e che si concentrano nei primi tre articoli della normativa, che ne prevede in totale dieci.

L’articolo 1 descrive finalità e oggetto della legge, affermando come l’obiettivo sia il passaggio del sistema economico produttivo dalla closed innovation alla open innovation, definita nell’articolo 2 come un approccio strategico culturale all’innovazione finalizzato ad aumentare valore e competitività delle imprese, attraverso il ricorso a soluzioni anche esterne al processo produttivo delle imprese stesse, in particolare proveniente da università, centri di ricerca, start up, enti pubblici e privati e liberi professionisti. L’articolo 3 descrive il ruolo della Regione nella promozione di questo processo, con una serie di previsioni cui è stata aggiunta in sede emendativa quella di agevolazioni fiscali per le imprese che sviluppino progetti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico e si insedino nel Lazio.

Un piano triennale approntato dalla Giunta e da sottoporre ad approvazione del Consiglio è previsto dall’articolo 4,  sulla base del quale verrà stilato anche un piano operativo annuale (art. 5); l’articolo 6 istituisce l’elenco degli open innovation center presso la direzione regionale competente per lo sviluppo economico. L’articolo 7 riguarda il rispetto della normativa europea sugli aiuti di stato e l’8 la valutazione degli effetti finanziari; lo stanziamento (articolo 9) è di 300 mila euro per la parte corrente e altrettanto in conto capitale per l’anno in corso, e di 500 mila per la parte corrente e 700 mila in conto capitale per le due successive annualità.

“Avere un quadro normativo certo sulla filiera di rapporti tra aziende, start up, centri di ricerca e università è l’esigenza che sta alla base di questa proposta  di legge”, ha detto Forte nella sua relazione introduttiva. Ma anche l’esigenza di utilizzare al meglio le risorse provenienti dall’Unione europea e quella di aprirsi al mondo esterno sono necessità che hanno spinto a muoversi su questi temi, ha aggiunto il consigliere. Il sempre maggior costo delle attiività di ricerca e l’accorciamento del ciclo di vita dei prodotti mettono in difficoltà le aziende, che operano in un contesto di globalizzazione e modernizzazione sempre più accentuati. Innovazione è il tema centrale per favorire la competitività, quindi, ma l’innovazione secondo Forte ha un legame profondo con la dimensione umana, che sola può garantirne il successo; “fiducia è la parola chiave” che rappresenta al meglio il rapporto che deve esserci tra gli attori di questo processo, in particolar modo aziende e università,  ha concluso Forte.  Fonte: Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Enrico Forte e Paolo Orneli

Anno Accademico 2021/2022, pubblicato il bando per il diritto allo studio

È stato pubblicato sul sito dell’Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza – DiSCo il Bando per il Diritto allo Studio 2021-2022, che prevede l’assegnazione di borse di studioposti alloggioservizio mensacontributi per la mobilità internazionale e premi di laurea per l’anno accademico 2021-2022.

E’ possibile presentare le domande dal 7 giugno sino al 28 luglio 2021. I contributi e i servizi sono messi a bando per permettere a studenti universitari capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici di frequentare i corsi di laurea negli atenei del Lazio, in funzione di precisi requisiti di merito e di reddito.

Per conoscere tutti i dettagli qui: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=6206; http://www.laziodisco.it/bando2021-2022/

“Un ponte verso il ritorno alla vita professionale”, riaperti i termini per presentare le domande di ristoro

Misure di sostegno economico per chi ha subito danni a causa della pandemia. La Regione ha riaperto i termini per la presentazione delle candidature alle “misure” 1,2,3 e 4 dell’ avviso pubblico: Piano Generazioni emergenza COVID 19, “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa: misure emergenziali di sostegno economico per i soggetti più fragili ed esposti agli effetti della pandemia”.

Per coloro che fossero interessati, o avessero commesso errori formali nella compilazione della domanda, c ‘è tempo sino al 16/06/2021 alle ore 17, per inoltrare candidatura sulla relativa piattaforma telematica secondo le istruzioni contenute su https://tinyurl.com/5fba3xkz

Tutti i dettagli in questo link http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=documentazioneDettaglio&id=57850