EMERGENZA COVID-19: TERZO SETTORE, L’INVESTIMENTO SALE A 4,57 MILIONI DI EURO

La giunta della Regione Lazio ha approvato una variazione di bilancio da 2.570.000 euro. L’azione consentirà lo scorrimento della graduatoria del bando riservato al terzo settore come sostegno straordinario agli interventi di assistenza in favore della cittadinanza, durante l’emergenza da Covid-19. La scorsa settimana, con il primo stanziamento di 2 milioni di euro, sono state finanziate 70  richieste. Le domande pervenute in totale erano 290 che adesso saranno tutte finanziate. Con questa manovra sarà infatti possibile dare una risposta a tutte le proposte che nella prima fase non erano state sovvenzionate.  Il totale delle risorse dedicate al terzo settore in questa fase di crisi sanitaria arriva quindi a 4,57 milioni di euro. Si ricorda che tra le misure che verranno supportate dalla Regione Lazio rientrano: l’acquisto e la consegna a domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi per persone e famiglie con fragilità; la fornitura alle fasce più deboli della popolazione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19, anche per gli ospiti di case di riposo, ‘dopo di noi’, e altre strutture di accoglienza; la distribuzione di beni di consumo per la manutenzione ordinaria della casa per le fasce di popolazione più debole; l’acquisto di pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza. 

Piccoli comuni, bando per la valorizzazione culturale e ambientale

Prosegue l’impegno della Regione Lazio per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale dei Piccoli Comuni con il nuovo bando Un Paese ci vuole 2020 che sarà online dal 5 maggio. Con uno stanziamento totale di 2,5 milioni di euro per il biennio 2021/2022, l’Avviso pubblico mira a finanziare progetti di riqualificazione e a contribuire alla ripresa dei piccoli centri laziali non appena verrà superata l’emergenza Covid-19.

Tutti i comuni del Lazio con meno di 5.000 abitanti potranno partecipare con una propria proposta progettuale volta al recupero fisico di beni, manufatti, siti, spazi di valore storico, culturale e ambientale a cui si coniughino effetti durevoli, dinamiche economiche e azioni di partecipazione sociale. Particolare attenzione verrà riservata a quei progetti che tengano conto delle tradizioni locali, del proprio patrimonio culturale immateriale e che coinvolgano attivamente la comunità e, in particolare, i più giovani.

Sono diverse le tipologie di intervento contemplate nel bando: ogni comune potrà ricevere fino a 40.000 euro per interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana, come ad esempio la sistemazione di spazi pubblici significativi per la comunità locale, il recupero di edifici, aree verdi e beni culturali, per la realizzazione e riqualificazione di percorsi pedonali e per valorizzare spazi urbani ed extra-urbani attraverso la realizzazione di opere  d’arte.

Le valutazioni terranno conto del valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico del luogo o bene sul quale si propone l’intervento e altresì del valore sociale ed economico dell’attività proposta; della qualità del progetto e dell’eventuale partnership con associazioni e organizzazioni di cittadinanza attiva. Verranno sostenute, inoltre, le proposte progettuali presentate dai Piccoli Comuni non finanziati con il precedente Avviso pubblico. 

C’è tempo fino al 15 luglio 2020 per presentare i progetti. Dopo il successo del bando 2019 che, con uno stanziamento totale di 4,7 milioni di euro ha finanziato ben 108 progetti in tutte le province del Lazio (18 a Frosinone, 8 a Latina, 31 a Rieti, 27 a Roma e 23 a Viterbo), una nuova occasione per le piccole realtà della regione di rilanciare un patrimonio unico per tradizioni e cultura.

È possibile consultare il bando completo su www.regione.lazio.it/rl/bandi-cultura/.

CORONAVIRUS; TPL: REGIONE LAZIO EMANA ORDINANZA PER MISURE DA ADOTTARE DAL 4 MAGGIO

La Regione Lazio ha emanato un’ordinanza per stabilire i criteri e le misure da adottare dal prossimo 4 maggio, relative al servizio di Trasporto Pubblico Locale, di linea e non di linea (Taxi, Ncc). L’ordinanza ha l’obiettivo di tutelare cittadini e lavoratori nella fase di ripartenza delle attività economiche, garantendo trasporti sicuri ed efficienti per tutti. Oltre a stabilire le prescrizioni relative al distanziamento sociale e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, l’ordinanza prevede anche i Comuni programmino gli orari dei servizi urbani in modo da non favorire flussi troppo elevati negli orari di punta e che aziende e amministrazioni applichino il massimo ricorso allo smart working e la rimodulazione degli orari lavorativi, sempre per non favorire la creazione di assembramenti negli orari di entrata e uscita dai luoghi di lavoro. A tale scopo è anche prevista la chiusura delle attività commerciali non oltre le ore 21:30, con eccezione per farmacie, parafarmacie, aree di servizio e pubblici esercizi per attività di asporto.Inoltre, sempre per garantire il massimo distanziamento sociale e un servizio efficiente, da lunedì 4 maggio saranno potenziati i collegamenti Cotral, Trenitalia e Atac e la chiusura dei servizi sarà posticipata alle 23:30. Il testo e le misure indicate sono anche il frutto del lavoro di ascolto e confronto con parti sociali, aziende del trasporto, enti locali e comitati dei pendolari.

REGIONE LAZIO: 11MILIONI DI EURO PER I NIDI PRIVATI. ONLINE AVVISO DA 3 MLN PER ASILI ACCREDITATI, A BREVE QUELLO DA 8 MLN PER CHI È SOLO AUTORIZZATO

È pubblicato sul sito della Regione Lazio l’avviso in favore dei nidi privati accreditati le cui attività sono state sospese a causa dell’emergenza Covid-19. Le domande vanno presentate entro l’11 maggio. Il bando stanzia 3 milioni di euro, prevedendo un contributo di 100 al mese per ogni posto nido a decorrere dal mese di marzo fino a luglio 2020. È, inoltre, in fase di elaborazione un ulteriore avviso che stanzia 8 milioni di euro per i nidi privati autorizzati ma non accreditati. Le eventuali economie risultanti da entrambi gli avvisi, verranno riassegnate, a titolo di premialità, alle imprese ammesse a contributo che, alla riapertura del servizio socio educativo, prendano in carico il personale attualmente con un rapporto di lavoro sospeso e che, quindi, usufruisca di ammortizzatori sociali. Il totale del contributo in favore dei nidi privati, accreditati e non, con questa ulteriore misura sale quindi a 11 milioni di euro. Gli interventi hanno un duplice fine: innanzitutto, garantire a settembre la prosecuzione di una prestazione fondamentale per le famiglie. Vogliamo far sì che i genitori possano tornare a usufruire del servizio socio-educativo in favore dei bambini nella fascia d’età 0-3 anni, uno dei pilastri per poter ripartire nella fase 2. Inoltre, l’azione permette di tamponare l’emergenza, consentendo alle strutture che si reggono esclusivamente sulle rette, ora non incassate per la sospensione del servizio, di sopravvivere e di poter riaprire per il prossimo anno educativo. I provvedimenti studiati per i nidi privati, accreditati e non, si affiancano a quelli in favore degli asili pubblici e in convenzione: a questi ultimi la Regione Lazio, nell’anno scolastico in corso, ha assicurato già 11 milioni di euro dalla legge regionale 59 del 1980 e 6 milioni dal Miur previsti per l’abbattimento delle rette, di cui 3 – in considerazione della sospensione da marzo – sono stati riallocati per la rimodulazione dei servizi ai sensi dell’articolo 48 del decreto Cura Italia.
Per la prossima annualità, la Regione Lazio stanzierà ulteriori 11 milioni della legge 59/80 e 10 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo per ridurre i costi delle rette a carico dei genitori.

TEATRO, LAZIO; DALLA REGIONE 1 MILIONE A SOSTEGNO DEGLI AFFITTI DA MARZO A GIUGNO

La Regione Lazio, prima in Italia, ha predisposto uno stanziamento straordinario di 1 milione di euro finalizzato a garantire un sostegno economico ai teatri privati del territorio contribuendo al pagamento dei canoni di locazione per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020.
Una misura attraverso cui la Regione Lazio intende dare una risposta concreta alle richieste di aiuto giunte dal settore che, per la sospensione dei propri cartelloni a causa dell’emergenza epidemiologica, sta affrontando un momento di enorme difficoltà.
L’Avviso pubblico a sportello gestito da LAZIOcrea, società in house della Regione, è online da oggi sul sito www.laziocrea.it e sosterrà il 40% dell’affitto complessivo.
Potranno accedere alla misura tutti i soggetti privati titolari di contratto di locazione di un immobile destinato ad attività di teatro e situato nel territorio della Regione Lazio, in regola con le autorizzazioni necessarie per l’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo, che abbiano svolto documentata attività professionistica di spettacolo da almeno un anno, con almeno 120 giornate di spettacolo per il territorio di Roma Capitale e 60 per i teatri situati nei restanti comuni della regione e che, al 31 dicembre 2019, fossero in regola con il pagamento del canone di locazione. È necessario, inoltre, dichiarare se, per i mesi oggetto dell’avviso, si siano ottenuti ulteriori contributi o se sia intervenuta una rinegoziazione del contratto di locazione.
La domanda potrà essere presentata in carta semplice entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso via PEC all’indirizzo: avvisieventi.laziocrea@legalmail.it.

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA,NEL LAZIO CHIUSE TUTTE LE DOMANDE ARRIVATE. OPERATIVE INTESE CON BANCHE E POSTE PER GLI ANTICIPI

La Regione Lazio ha evaso tutte le pratiche di cassa integrazione in deroga che sono state presentate. Nello specifico sono 65.031 le domande ricevute dalla Regione Lazio per un totale di 166.923 mila lavoratori coinvolti e 37.721.020 ore di lavoro. Delle domande pervenute da parte delle aziende del territorio, oltre 31 mila sono già state autorizzate e inviate all’Inps per la liquidazione. Per accelerare i tempi sono state attivate delle intese con Abi e Poste Italiane per consentire ai lavoratori beneficiari di rivolgersi fin da subito direttamente ai propri istituti bancari e alle poste per ricevere l’anticipo di Cassa integrazione. In questo modo i soldi arriveranno prima alle famiglie in un momento di grande emergenza economica. Attualmente le pratiche istruite corrispondono a un impegno economico complessivo di 305,5 milioni di euro, di cui 144,4 relativi al primo decreto di riparto assegnato al Lazio dai ministeri del Lavoro e dell’Economia e il secondo, assegnato ieri, pari a 162.724.560 milioni di euro. Attualmente si procede alla lavorazione delle domande che arrivano quotidianamente, circa 800. Nel frattempo la Regione ha chiesto che nel prossimo decreto del governo, venga previsto un rifinanziamento della cassa integrazione in deroga affinché possa essere garantita la proroga dell’ammortizzatore sociale anche oltre le 9 settimane ora previste, al fine di assicurare la copertura economica per eventuali domande di cassa integrazione che non potranno essere soddisfatte con il secondo decreto e di accompagnare le aziende e i lavoratori nella gestione della fase di ripartenza (fonte: Regione Lazio)

Piste ciclabili, un impulso per Salute e Ambiente

La Asl di Latina ( Uoc prevenzione attiva), ha inviato  agli enti locali – Regione compresa –  una nota relativa alle “misure urgenti per la sanità pubblica” in cui si fa specifico riferimento all’utilizzo della bicicletta ed ai mezzi di mobiltà elettrica a due ruote. Non si tratta di misure che hanno solo a che fare con la ‘viabiltà’: la Asl chiede di favorire l’utilizzo di tali mezzi nei centri cittadini, e  la creazione di corsie preferenziali per bici e motocicli anche per il collegamento a stazioni ferroviarie o degli autobus. L’obiettivo, oltre a favorire condizioni contro il contagio, è quello di  migliorare la salute pubblica e ridurre l’inquinamento. Alla luce di queste raccomandazioni mi auguro che l’amministrazione comunale di Latina, tutti i sindaci e l’amministrazione provinciale prenda atto di tali indicazioni e, laddove ciò risulti fattibile, ci si attivi al più presto per realizzare percorsi ciclabili provvisori.

REGIONE LAZIO SIA MOTORE NUOVO MODELLO SVILUPPO. “AVVIARE CANTIERI ROMA-LATINA E PROCEDURE PER NUOVI OSPEDALI LATINA E GOLFO”. LA MIA INTERVISTA ALL’AGENZIA DIRE

“Il motore di un nuovo modello di sviluppo che tenga contro dellintero territorio laziale e di una coesione economica e sociale". E‘ la missione che secondo il consigliere regionale del Pd, Enrico Forte, deve darsi la Regione Lazio per affrontare le conseguenze economiche delleffetto Coronavirus. Nel corso di una intervista all’ agenzia Dire, l‘ esponente dem pontino ha sottolineato che “è giunta la necessita di avviare i cantieri della Roma-Latina, opera infrastrutturale che riguarda lintero territorio nazionale, e di collegare in maniera più adeguata, anche ai fini turistici, la parte meridionale della provincia di Latina. Penso alla Pedemontana di Formia e al collegamento tra il Mof e il porto di Gaeta con una rete stradale consona all’autostrada del Lazio". Poi "c‘è anche un tema legato al potenziamento delle strutture sanitarie. Come già previsto nei piani regionali, vanno avviate le procedure per il nuovo ospedale di Latina e quello del Golfo”. Forte ha ricordato che “nell’ultimo collegato alla finanziaria e stato approvato un emendamento con cui si dà la possibilità, anche al di fuori dei perimetri dei consorzi industriali, di potere riutilizzare siti dismessi, a scomputo delle risorse pubbliche utilizzate, senza cambi di destinazione d’uso ne varianti urbanistiche né consumo di suolo. Questa esperienza e giastata realizzata dal consorzio industriale Roma-Latina, resistendo anche ai ricorsi giudiziari". Infrastrutture, opere ma anche Turismo: "Alla luce di quanto e accaduto, dobbiamo ripensare un diverso modello turistico, fatto di un turismo lento, di prossimita, e che valorizzi maggiormente gli aspetti del nostro territorio. Nel frattempo, per evitare una crisi ancora più profonda, bisogna incentivare le strutture alberghiere e ricettive consentendogli ristrutturazioni, di intervenire sull’efficientamento energetico e rinnovando quelle parti di litorale in cui i danni dell‘erosione sono molto evidenti- ha concluso Forte- Su questo possiamo costruire un pezzo importante della ripresa della nostra comunità”.

LAZIO; DALLA REGIONE 8 MILIONI PER MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE E LUOGHI DELLA CULTURA

Grazie all’odierna approvazione in Giunta del Piano Annuale 2020 degli interventi in materia di Servizi culturali e di Valorizzazione culturale, già dalla prossima settimana la Regione Lazio inizierà a stanziare oltre 8 milioni di euro per finanziare lavori di ristrutturazione degli spazi culturali (5,2 milioni) senza tralasciare il sostegno al funzionamento e alle attività dei musei, biblioteche, archivi, istituti culturali ed ecomusei (per oltre 3 milioni). Un forte piano di rilancio e di sostegno in vista della riapertura dei luoghi della cultura in programma il prossimo 18 maggio.

Gli avvisi pubblici in programma avranno, quindi, un duplice obiettivo: stimolare la ripresa attraverso il sostegno a progetti di riqualificazione degli spazi culturali e sviluppare progetti di promozione culturale in grado di assicurare anche il rispetto del principio del distanziamento sociale, in conformità delle disposizioni normative vigenti, o che possano essere diffusi mediante piattaforme digitali (come laboratori, attività di e-learning per studenti e professionisti, visite guidate online mediante app o podcast).

L’Avviso pubblico da 5,2 milioni di euro per la riqualificazione di musei, archivi storici, biblioteche, aree e parchi archeologici e complessi monumentali prosegue sulla scia del lavoro iniziato nel 2019 che ha dato il via a un importante processo di rinnovamento delle strutture culturali del Lazio. Saranno ammessi progetti fino a 300 mila euro di recupero e manutenzione ediliziama anche interventi per il miglioramento della comunicazione, dell’accessibilità e fruibilità dei musei, archivi storici, biblioteche, aree e parchi archeologici e complessi monumentali. Saranno finanziati a fondo perduto al 100% i luoghi pubblici ubicati nei piccoli Comuni sotto i 15.000 abitanti, all’80% quelli presenti nei Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti e al 50% gli spazi privati. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di tecnologie digitali per la comunicazione e l’accesso al patrimonio anche a distanza, in ottemperanza alle misure previste per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Risorse saranno stanziate anche per il miglioramento degli spazi, dei modelli di accoglienza e informazione e per l’introduzione di strumenti innovativi che permettano il racconto e l’interpretazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale custodito in questi luoghi con rimandi e accostamenti anche all’arte contemporanea.

Sul piano dei servizi culturali, sono in arrivo diversi avvisi pubblici per una dotazione totale di circa 2,5 milioni di euro rivolti a musei ed ecomusei, biblioteche, archivi e istituti culturali. In particolare, agli Istituti culturali del Lazio, iscritti all’Albo Regionale 2020 – 2022, sono dedicati tre bandi con una dotazione totale di circa 800 mila euro. Il primo è volto a finanziare lavori di recupero, mediante restauro conservativo, di ristrutturazione o di consolidamento di immobili di proprietà degli Istituti; acquisto di arredi, di beni e attrezzature che assicurino una più ampia fruibilità del patrimonio culturale, anche mediante l’utilizzo di nuovi mezzi tecnologici. Il secondo ha lo scopo di sostenere il funzionamento degli Istituti culturali per le spese riguardanti il personale, canoni di locazione o quote di ammortamento per le sedi di proprietà, utenze e manutenzione in particolare affinché sia possibile programmare nuove aperture straordinarie in streaming con attività didattiche o tour virtuali. Infine il terzo ha come finalità quelle di finanziare progetti che prevedano iniziative culturali ed educative fruibili anche attraverso piattaforme digitali (ad es. laboratori, attività di e-learning, etc.) che permettano di scoprire le ricchezze custodite in questi luoghi e metterne in evidenza il ruolo quali strutture essenziali per la crescita del territorio e della comunità.

Per Musei, Biblioteche e Archivi storici è in arrivo un avviso pubblico di circa 1,5 milioni di euro teso a sostenerne il funzionamento, potenziare il livello di accessibilità delle strutture, promuovere la conoscenza del patrimonio artistico, bibliografico e archivistico custodito anche attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali e strumentazione tecnologica nonché rafforzare la formazione del personale bibliotecario, museale e archivistico del Lazio. Tra gli interventi previsti c’è il sostegno alla catalogazione del patrimonio, l’acquisizione di nuovo materiale librario e documentale, museale e di fondi archivistici ma anche attività di spolvero.

Risorse pari a 200.000 euro sono previste anche per gli Ecomusei del Lazio che attraverso due avvisi pubblici potranno avviare nuovi progetti di ricerca e catalogazione del patrimonio culturale, naturale paesaggistico del proprio territorio; realizzare attività educative anche in modalità e-learning; sostenere la formazione del personale con attività di aggiornamento anche attraverso piattaforma digitale; realizzare interventi sotto il profilo statico, impiantistico, igienico-sanitario (inclusa eventuale sanificazione delle strutture) e del superamento delle barriere architettoniche; predisporre apposite segnaletiche nei sentieri o percorsi del territorio dell’Ecomuseo; realizzare strumenti multimediali, software e app che raccontino il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico del nostro territorio.

Infine, il Piano annuale degli interventi in materia di Servizi culturali e di Valorizzazione culturale stanzia oltre 700.000 euro per il sostegno delle seguenti altre strutture: l’Archivio Storico della Provincia di Frosinone; la Biblioteca Provinciale di Frosinone; il Consorzio Bibliotecario di Viterbo; il Laboratorio di restauro di Viterbo; il Centro Multimediale di Latina; il Museo della Liberazione di Roma e l’Archivio Storico di Fiume.