Outdoor education, dalla Regione Lazio tre milioni per il terzo settore

La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso da 3 milioni di euro per la selezione di progetti di outdoor education promossi dal terzo settore. Il bando rientra nell’ambito delle iniziative del “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia” e prevede un contributo non superiore a 50mila euro per ciascuna domanda. Un singolo Ente può presentare fino a un massimo di due progetti (anche relativi a differenti fasce di età: 3-5 anni; 6-11 anni;  12-19 anni) come proponente o partner. Il bando è disponibile sul sito di Laziocrea, nella sezione “Bandi e avvisi”. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 18 del 13 luglio 2020 tramite Pec al seguente indirizzo:  domandeoutdooredu.laziocrea@legalmail.it.

Con questo investimento, la Regione Lazio intende recuperare spazi e opportunità di crescita per la fascia d’età compresa tra i 3 e i 19 anni, tramite progetti educativi, anche sperimentali e innovativi, proposti da enti del terzo settore. Un intervento studiato, al tempo stesso, per valorizzare il supporto che il mondo dell’associazionismo continua a garantire in questa fase di ripresa.

Le proposte progettuali dovranno contribuire allo sviluppo delle potenzialità fisiche, intellettuali, emotive e sociali dei bambini e dei ragazzi tramite attività all’aperto capaci di ripensare l’ambiente quale spazio di socializzazione. I luoghi in cui possono essere realizzati a titolo esemplificativo ma non esaustivo potranno essere: bio-fattorie, country camp, musei, teatri, palazzi storici, palazzetti dello sport/centri sportivi, oratori, centri giovanili, aree verdi attrezzate che presentino spazi al coperto di capienza sufficiente da utilizzare in caso di cattive condizioni metereologiche o nelle ore più calde della giornata, parchi comunali, regionali, riserve naturali, cortili e giardini delle scuole appositamente bonificati, ludoteche. La partecipazione da parte delle famiglie ai progetti educativi sperimentali territoriali oggetto di questo avviso è gratuita ed è alternativa all’erogazione del voucher previsto nell’avviso pubblicato il 23 giugno.

Edilizia Sanitaria, nuova palazzina per il Goretti di Latina

La Regione Lazio ha presentato i ‘Nuovi interventi per una sanità migliore’ il piano di interventi per 110 milioni di euro che riguardano in particolare per 6,4 milioni di euro le Asl di Roma città, per 9,4 milioni le Asl della provincia di Roma e per 20,7 milioni di euro le Asl delle province del Lazio. Nelle provincie del Lazio degli oltre 20 mln di euro e di questi 9,1 mln per le attrezzature e i restanti 11,6 mln per l’edilizia sanitaria. Entrando nello specifico a Latina per l’Ospedale Santa Maria Goretti è previsto l’ampliamento della struttura e un nuovo edificio, la sicurezza antincendio e l’acquisto di 1 angiografo fisso. “Un impegno concreto per migliorare e ammodernare i nostri ospedali e le nostre strutture” ha concluso l’Assessore D’Amato.

“Un altro passo importante per la modernizzazione delle nostre strutture e ricavare nuovi spazi da dedicare all’assistenza. La nuova palazzina del Goretti, consentirà di razionalizzare gli spazi creando un area interamente dedicata all’attività ambulatoriale” ha detto il Direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati.

Cultura, restauro della Chiesa di San Giovanni a Ninfa

La valorizzazione del patrimonio del Lazio resta al centro delle azioni della Regione. È stata pubblicata oggi la graduatoria finale dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore e dei giardini storici regionali. Sono 31 i progetti ammessi a finanziamento6 per la provincia di Frosinone1 per la provincia di Latina3 per la provincia di Rieti12 per la provincia di Roma e 9 per la provincia di Viterbo

Dalla sua costituzione nel 2017, la Rete delle Dimore e dei giardini storici continua ad arricchirsi di luoghi interessanti e spesso poco noti. Ad oggi sono 135 i capolavori dell’arte, della natura e dell’architettura accreditati: ognuno ha una storia da raccontare e offre la possibilità di conoscere il patrimonio culturale del Lazio in modo più originale e inconsueto.

Con una dotazione complessiva di circa 1 milione e 400 mila euro, il bando mirava a sostenere, per un massimo di 50 mila euro a progetto, interventi di restauro, manutenzione ordinaria e messa in sicurezza delle dimore iscritte alla Rete regionale al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruizione da parte del pubblico.  Per la provincia di Latina, previsto il restauro della sacrestia della Chiesa di San Giovanni a Ninfa nell’omonimo Giardino.

Bando pre-seed, la dotazione aumentata di 4 milioni

LA REGIONE LAZIO AUMENTA DI 4 MILIONI DI EURO LA DOTAZIONE DEL BANDO “PRE SEED”

Rifinanziato dalla Regione il bando “Pre-Seed”, il cui ammontare complessivo è stato raddoppiato dagli originali 4 milioni di euro agli attuali 8 milioni (fondi Por-Fesr 2014-2020), con una riserva di 1 milione di euro per progetti di impresa Startup Innovativa che abbiano come oggetto la realizzazione di prodotti, servizi e applicazioni finalizzati alla gestione dell’emergenza COVID-19 e degli effetti economici e sociali correlati.

Il bando supporta la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca. Lo scopo è quello di sostenere le prime fasi di avviamento della creazione di startup innovative (il “pre-seed”) e aiutarle a consolidare la loro idea di business. Inoltre, intende rafforzare il legame tra il mondo della ricerca e le imprese attraverso la promozione di spin-off.

Beneficiarie dell’avviso sono le startup innovative, con sede operativa nel Lazio; il contributo, erogato a fondo perduto è destinato a sostenere due tipologie di attività: le startup nate dagli spin-off della ricerca e le startup innovative ad alta intensità di conoscenza. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi si differenziano a seconda della tipologia di attività dei beneficiari:

•          startup nate da spin-off della ricerca. In questo caso il contributo va da 10.000 euro a 100.000 euro e deve corrispondere al massimo alla somma del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. La Regione intende così finanziare startup costituende nelle quali sia chiara la presenza di almeno un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca (pubblica o privata) e che ne valorizzino gli esiti dell’attività di ricerca;

•          startup innovative ad alta intensità di conoscenza. In questo caso il contributo è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, con un importo che va da 10.000 euro a 30.000 euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 euro, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale.

Nuova ordinanza per la gestione dell’emergenza Covid

Introduce ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-2019 e contiene aggiornamenti su attività e linee guida 20/06/2020 – 1. Fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti provvedimenti sono consentite le seguenti ulteriori attività:

a. a decorrere dal 20 giugno 2020, le attività nelle sale scommesse, non è comunque consentito l’utilizzo delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP), al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti;

b. a decorrere dal 1° luglio 2020 sono consentite le attività sale bingo, sale slot e sale giochi.

2. Nelle more dell’adozione dei provvedimenti per la gestione delle prove concorsuali aventi ambito di applicazione sull’intero territorio nazionale, per lo svolgimento delle prove di concorso e selettive da parte delle pubbliche amministrazioni sono adottate apposite indicazioni operative, di cui alle schede tecniche allegate alla presente ordinanza, che permettano l’attuazione delle stesse, realizzando un corretto bilanciamento tra la salvaguardia delle esigenze organizzative connesse al reclutamento del personale e la necessità imprescindibile di garantire condizioni di tutela della salute dei partecipanti alle procedure concorsuali, nonché del personale e dei collaboratori impegnati a diverso titolo nello svolgimento delle procedure stesse.

3. Le attività sociali, economiche e istituzionali operano adottando tutte le generali misure di sicurezza relative all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché le seguenti specifiche misure di protezione e contenimento del contagio:

a. misure definite, per singola tipologia di attività, nelle Linee guida per la riapertura allegate alla presente ordinanza;

b. misure contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, successivamente integrati in data 24 aprile 2020. c. linee guida nazionali in materia di sanificazione.

Regione Lazio, bando a sostegno di iniziative sportive e culturali. Incentivi a fondo perduto

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali

Sostenere iniziative di promozione, valorizzazione e animazione sul territorio regionale, con particolare riguardo ad ambiti quali quello culturale, sportivo, ambientale, della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

E’ questo l’obiettivo del bando regionale che sostiene con contributi a fondo perduto iniziative, anche in modalità online, che rientrino in uno o più dei seguenti ambiti:

  • cultura: iniziative per la diffusione della cultura e per la ricerca e la formazione;
  • sport: iniziative finalizzate alla diffusione, anche fra i giovani, dello sport e dei suoi valori;
  • promozione e animazione del territorio: per esempio eventi di promozione e valorizzazione delle specificità territoriali;
  • diritti civili: eventi e iniziative a sostegno dei diritti civili e contro le discriminazioni;
  • ambiente e sostenibilità.

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali.

Le domande di contributo devono essere presentate inviando il modulo allegato al bando, debitamente compilato e sottoscritto, all’indirizzo PEC incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dal decimo giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (vale a dire, il 18 giugno 2020).

Ogni soggetto può presentare una sola domanda, riferita a una singola iniziativa.

Il bando è a sportello, fino a esaurimento delle risorse.

Per tutte le informazioni e la moduslistica, vai alla pagina dedicata

Nuova legge per sostenere il cinema e l’audivisivo. Regione protagonista nel rilancio del settore

Il territorio pontino, con i suoi scenari cinematografici, la sua architettura ed il paesaggio unici, non potevano chiedere di meglio: una legge per il sostegno del comparto cinematografico.

“La Regione riconosce, sostiene, valorizza e promuove le attività cinematografiche e audiovisive, quali forme di libera manifestazione del pensiero e di espressione artistica in grado di contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio”. Così recita l’articolo uno della pl 174 approvata oggi che definisce le tipologie di interventi per il raggiungimento degli obiettivi indicati, attraverso due modalità: a) interventi promossi o attuati direttamente dalla Regione; b) concessione di sovvenzioni, contributi, agevolazioni (anche fiscali), sussidi e benefici economici o altre utilità, anche in forma di garanzie finanziarie, tramite il ricorso a procedure di evidenza pubblica.

La pl 174 introduce l’autorizzazione unica, rilasciata dal comune territorialmente competente, per la realizzazione e la trasformazione di immobili da destinare a sale e arene cinematografiche, nonché la ristrutturazione, la rigenerazione o l’ampliamento delle sale e arene esistenti, definendo la tipologia di interventi di ristrutturazione e recupero, in conformità alla legge regionale del 2017 sulla rigenerazione urbana e sul recupero edilizio. In deroga all’articolo 5 del Testo unico sul commercio, si consente all’interno degli edifici già destinati a sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali esistenti di esercitare attività commerciali, artigianali e servizi fino a un massimo del 30 per cento della superficie complessiva, purché siano svolte congiuntamente all’attività prevalente.

La dotazione finanziaria nel triennio 2020-2022 ammonta a 35,6 milioni di euro, ripartiti come segue: 4,2 milioni di euro per vari interventi di parte corrente in materia di cultura cinematografica e audiovisiva (1,6 milioni nel 2020 e 1,3 milioni di euro per ciascuna annualità 2021 e 2022); due milioni per la partecipazione della Regione Lazio alla “Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio” (di cui 459 mila euro nel 2020 e 800 mila euro per ciascuna annualità 2021 e 2022); 2,3 milioni per la partecipazione alla “Fondazione Cinema per Roma” (793 mila euro per ciascuna annualità del triennio 2020-2022); 27 milioni di euro per interventi in conto capitale relativi al sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive (9 milioni per ciascuna annualità del triennio). A questi si aggiungono, con particolare riguardo alle coproduzioni internazionali, le risorse dei programmi operativi della programmazione 2014-2020, finanziati dai fondi strutturali europei, per un ammontare pari a 26,8 milioni di euro per l’anno 2020.

Alberto Sordi e Monica Vitti con il Circeo sullo sfondo

Soccorso emergenza/urgenza, si procede con l’internalizzazione

E’ stata approvata nell’odierna giunta regionale del Lazio su proposta dell’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato la delibera che stanzia un finanziamento di 5.307.000,00 per l’annualità 2020 destinati al progetto di reinternalizzazione del servizio di soccorso di emergenza/urgenza dell’Ares 118. Nello specifico il finanziamento permetterà l’acquisto già quest’anno di 33 ambulanze allestite e 5 automediche completamente attrezzate. Il piano prevede l’internalizzazione di 38 mezzi per il 2020, 39 mezzi per il 2021 e 40 mezzi per il 2022. Nel contempo vanno avanti le procedure pubbliche di reclutamento del personale necessario.
“La delibera approvata oggi fa parte di un asset strategico dei programmi operativi, ovvero rafforzare il sistema pubblico dell’emergenza/urgenza. L’obiettivo finale dovrà essere un servizio gestito su tutto il territorio regionale dall’Ares 118 con propri mezzi e proprio personale attraverso standard di qualità certificati e uniformità delle procedure. Questo atto rappresenta la messa in pratica di un accordo siglato con le organizzazioni sindacali” commenta l’Assessore D’Amato.
“Dalla sua istituzione quest’atto rappresenta una vera e propria svolta per l’Ares 118 e in generale per tutto il servizio di emergenza/urgenza regionale. Le ambulanze saranno allestite con migliori tecnologie: monitor defibrillatore, VPO, Ecotomografo Ecofast e Massaggiatore cardiaco” conclude il Direttore generale di ARES 118, Maria Paola Corradi.

Ripartire sicuri, nuova ordinanza regionale. Cosa cambia dal 15 giugno

L’ordinanza introduce ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-2019 e contiene l’aggiornamento delle linee guida inerenti la riapertura delle attività economiche, produttive e sociali13/06/2020 – Fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti

provvedimenti sono consentite le seguenti ulteriori attività:

a.a decorrere dal 15 giugno 2020: le fiere, i congressi, le cerimonie, nonché attività che hanno luogo

in discoteche e locali assimilati, con eccezione delle attività di ballo.

b.a decorrere dal 1° luglio 2020 sono consentite anche le attività di ballo all’aperto, nonché le attività

di sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

Le attività di cui al presente punto si svolgono assicurando il rispetto della distanza interpersonale di

almeno un metro sia per il personale, sia per i partecipanti che non siano abitualmente conviventi, con il

numero massimo di 1000 partecipanti all’aperto e di 200 in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

2. Le attività sociali, economiche e istituzionali operano adottando tutte le generali misure di sicurezza

relative all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché le seguenti specifiche

misure di protezione e contenimento del contagio:

a.misure definite, per singola tipologia di attività, nelle Linee guida per la riapertura allegate alla

presente ordinanza;

b.misure contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il

contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14

marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, successivamente integrati in data 24 aprile 2020.

c.linee guida nazionali in materia di sanificazione.

Centri estivi, dalla Regione aiuti diretti a famiglie e terzo settore

La Giunta del Lazio ha approvato il ‘Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia’, che prevede un investimento di 20 milioni di euro che raggiungerà 43mila famiglie della nostra regione. Si tratta di un provvedimento importante, che punta  a  costruire un vero e proprio patto territoriale per bambini, adolescenti e famiglie, perché i loro diritti e i loro bisogni restano prioritari nell’agenda della Regione Lazio. Diamo un aiuto concreto alle famiglie che si trovano nella difficoltà di doversi organizzare per un rientro al lavoro in modalità diverse dalle precedenti abitudini, con nuovi problemi di conciliazione per chi ha conservato il posto e la difficoltà a reinserirsi per chi in questi mesi lo ha perso. Questi fondi rappresentano sia un sostegno economico immediato per chi si trova in condizioni di difficoltà economica, sia una leva per far ripartire servizi essenziali del nostro welfare.

Nello specifico, il Piano riconosce alle famiglie un voucher, secondo priorità di accesso basate su condizioni lavorative, di reddito e di carichi familiari. Il provvedimento decorre dal mese di giugno fino a  settembre 2020 compreso e si articola su due azioni. La prima stanzia 17 milioni di euro per una platea di 37.000 famiglie e prevede voucher di valore fisso in relazione all’età dei figli per la partecipazione a centri estivi, attività ludico-ricreative e attività educative organizzate in contesti formali e informali. La seconda prevede un investimento di 3 milioni di euro riservato agli Enti del Terzo Settore per un target di 6.000 famiglie. Il fine è sostenere forme di progettualità educative sperimentali territoriali per bambini e adolescenti, rivolti a valorizzare le migliori esperienze di “outdoor education”, già presenti nel Lazio.

I voucher sono assegnati a domanda per l’iscrizione ai centri estivi (e attività simili) fino ad esaurimento risorse e il loro importo varia in base all’età: per la fascia 0-3 anni, il contributo è di 800 euro (solo in questo caso, valido anche per il servizio di baby-sitting e cumulabile, eventualmente, con  l’analogo bonus governativo); per la fascia 4-5, è di 500 euro; per la fascia 6-11 è di 400 euro; per i ragazzi dai 12 ai 14 anni è di 300 euro. Per gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni il sussidio ammonta a 200 euro per attività di socializzazione e ricreazione, promozione della cultura o iniziative all’aria aperta, sportive, e simili. Per bambini e adolescenti con disabilità la Regione riconosce alle famiglie il costo aggiuntivo del servizio per l’operatore di supporto: sono previsti, infatti,  700 euro in più rispetto al voucher spettante per la specifica fascia di età.