Protezione civile, approvata la nuova legge. Ecco il mio intervento in aula

Oggi in consiglio regionale abbiamo approvato le modifiche alle legge sulla protezione civile( Proposta di legge regionale n. 134 del 28 marzo 2019 concernente: “Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 2014, n. 2 (Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile) e successive modifiche” migliorando e rendendo più efficace una struttura importantissima per tutti i territori. Questo il mio intervento in aula in qualità di vicepresidente della Commissione presieduta dal collega Pirozzi.

“C’è la necessità di aggiornare questa legge, sia per le modifiche intervenute sul piano nazionale, sia per le nuove esigenze purtroppo determinatesi in questi anni, che hanno visto il nostro territorio fortemente colpito da una serie di eventi purtroppo calamitosi, con vittime, non ultima la vicenda del Covid. Era necessario ed opportuno, quindi, aggiornare e rendere coerente la legge con i provvedimenti nazionali, ma renderla anche più funzionale rispetto a quanto è accaduto in questi anni e quindi renderla uno strumento ancor più efficace. Dobbiamo dare atto, però, e questo credo che vada fatto, così come va riconosciuto il lavoro assolutamente al di sopra e al di fuori delle appartenenze politiche, all’allora assessore Refrigeri che ha seguito con grande attenzione l’istituzione dell’Agenzia regionale a partire dall’anno 2014 e al consigliere proponente, l’attuale assessore Valeriani, che hanno dotato la Regione di questa Agenzia, in una fase nella quale ci fu anche un dibattito al quale insomma hanno partecipato i Consiglieri della passata legislatura. Si era messa in discussione la validità, l’efficacia di uno strumento come l’Agenzia, pensando che l’Agenzia fosse una forma burocratica, l’ennesimo, come qualcuno ama definirlo con un termine che a me piace poco, carrozzone che la Regione istituiva.  Invece bisogna dare atto che si è visto, ahimè, per alcuni aspetti lontano, però si è colta la necessità di organizzare diversamente, con più efficacia, con strumenti più rapidi, più agili, una struttura come quella dell’Agenzia regionale. 

Di questo penso che il Consiglio, ma l’intera Regione Lazio, debbano ringraziare sia l’assessore Refrigeri che l’allora proponente, l’attuale assessore Valeriani.  Proprio nel dibattito ed anche nel testo ci sono alcuni elementi che vorrei brevemente sottolineare, partendo dalla valorizzazione delle attività sempre più specialistiche che le associazioni di volontariato, di cui le associazioni di volontariato si stanno dotando in questi anni e in questi mesi, che sono in linea con gli strumenti regolamentari forniti dalla Regione per quanto riguarda la  concessione dei contributi di recente approvazione peraltro e, come dicevo prima, anche in conformità e coerentemente con le previsioni nazionali. 

Peraltro, la drammaticità della vicenda del Covid, ci porta anche a sottolineare il fatto che c’è la necessità di una sempre maggiore ed ulteriore professionalizzazione in un ambito di rischio che, fino ad oggi, era del tutto sconosciuto, quindi affrontando una fase nella quale gli strumenti tradizionali, gli approcci consueti erano evidentemente datati. Questo è un altro punto importante di cui dobbiamo tener conto.  Insieme a questo, vorrei anche sottolineare che, naturalmente, la messa in sicurezza della vita delle persone, il salvamento, che sono le attività più importanti, prioritarie, che riguardano le attività e le funzioni di Protezione civile, ritengo vadano poste in collegamento con quanti di queste associazioni hanno scelto di specializzarsi nella valorizzazione dei beni culturali. Sappiamo che i fenomeni calamitosi che abbiamo vissuto in questi anni hanno depauperato, a volte hanno distrutto, a volte hanno creato problemi molto gravi a un patrimonio ricco di storia, di tradizioni, come quello della regione Lazio, soprattutto in materia di beni culturali.  Le risorse che sono state messe a disposizione, naturalmente, vanno innanzitutto a copertura dei centri polifunzionali, i quali sono un punto di riferimento, in particolare per la colonna mobile regionale. La cosa importante è che questi centri polifunzionali, cosiddetti “CPP”, che sono strutture immediate, lo ricordava bene il presidente Pirozzi, perché sono il primo avamposto, la prima sentinella che sta sul territorio e che garantisce un’immediatezza, la celerità dell’intervento, vanno coerentemente alla programmazione regionale. Quindi, si tiene insieme un quadro di programmazione regionale, che è il compito che l’agenzia deve svolgere, unitamente al rafforzamento di presìdi territoriali, che sono avamposti assolutamente necessari se vogliamo rendere efficace l’azione della Protezione civile.  Proprio perché l’impianto legislativo intende valorizzare, implementare il ruolo e la funzione della Protezione civile, c’è tutto il tema che riguarda la diffusione della cultura, che andrebbe indirizzata e va indirizzata verso una formazione costante. Bisogna ampliare la platea dei soggetti verso i quali si rivolge questa formazione, anche contribuendo in modo chiaro, netto e preciso alla specializzazione delle associazioni di volontariato, che è una richiesta che perviene con sempre maggior forza. Questo chiaramente rende ancora più importante l’intervento delle associazioni che sono sul territorio. 

Peraltro, ci sono alcune misure di ordine finanziario che, come tutte le misure di ordine finanziario, naturalmente, sono importanti. Ci auguriamo di poterle implementare maggiormente, di poter mettere a disposizione più risorse, ma mi sembrano risorse assolutamente importanti. Di questo voglio ringraziare anche l’assessore Sartore, che ha dimostrato sensibilità. Insieme al presidente Pirozzi, abbiamo trovato accoglienza, nonostante le ristrettezze e le difficoltà del bilancio regionale, in particolare in questa fase. Sono misure importanti, che riguardano 1.500.000 euro per l’anno 2021, 2 milioni di euro per l’anno 2022 e anche 150.000 euro e 100.000 euro rispettivamente per il 2022 e il 2021 per il soccorso civile.  L’ultima richiesta, anche questa molto importante, che è arrivata dalle associazioni che abbiamo ascoltato, che abbiamo audito in Commissione, è l’incremento di 300.000 euro per il bollo auto per l’annualità 2021-2022, che serve per coprire gli oneri finanziari a cui sono sottoposte le associazioni di volontariato.  Abbiamo anche noi presentato alcuni emendamenti, che naturalmente si muovono nello spirito delle cose che ho detto, ma anche nello spirito dei lavori che congiuntamente la Commissione ha svolto in queste settimane.  Vorrei ringraziare anche il direttore della Protezione civile, il dottor Tulumello, che ha dato un contributo sicuramente decisivo alla redazione di queste norme. 

Con questo pacchetto di norme, con questo aggiornamento siamo in grado di dare una risposta efficace e importante per rendere ancora più utile sia il lavoro dell’Agenzia regionale sia, soprattutto, il lavoro di tanti volontari, che dobbiamo ringraziare per l’abnegazione e la generosità con le quali svolgono le proprie funzioni”. 

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