Open Innovation, la nuova legge regionale debutta in commissione Sviluppo

E’ stata presentata questa mattina in commissione regionale Sviluppo, alla presenta dell’assessore competente Paolo Orneli, la legge sugli ‘Open innovation center’ presentata dal consigliere regionale Enrico Forte insieme alla collega Michela Califano.“Lo strumento che si vuole creare attraverso la legge regionale  – spiega Forte  – punta a trasformare il Lazio nella regione capofila dell’innovazione e della new economy in Italia: avremo l’opportunità di mettere a frutto e migliorare l’esperienza ancora in corso del sostegno pubblico attraverso i bandi, creando un albo regionale ad hoc e finanziando i progetti validi e meritevoli.
La legge sposa pienamente alcuni dei principi sanciti dal Recovery Plan italiano: digitalizzazione, incremento dimensionale delle imprese, made in Italy.
L’obiettivo stimolare all’innovazione anche i territori periferici, incentivando alla realizzazione di prodotti e servizi nuovi, valorizzando il ruolo delle università  come Organismi di ricerca, creando così un naturale consorzio  di soggetti che possano prendere parte alle  prossime call europee. L’open Innovation- spiega ancora – è un vero e proprio ecosistema che accelera l’innovazione, e dove i soggetti non perdono la propria natura giuridica e dove è valorizzata la proprietà intellettuale. E’ qui che nasceranno gli innovation manager che le singole aziende non possono permettersi, è qui che si crea la massa critica per accedere alla finanza agevolata”.Con questo atto in commissione si dà il via alle audizioni in vista del dibattito in consiglio regionale. Plauso da parte dell’assessore Orneli che considera questo strumento come una nuova sfida per il Lazio, incrociandosi con le iniziative europee in cui la Regione investe e crede fortemente.

Ecco il mio libro ‘Anticorpi’. Riflessioni sulla Pandemia con un intento benefico

Ecco “Anticorpi” le mie personalissime riflessioni sulla pandemia. Un libro di parole e arte i cui proventi andranno in beneficienza. Disponibile nelle librerie Feltrinelli, Sicconi, Manzoni e La Mia Libreria di Latina. Un modo per riflettere sulla pandemia che ci coinvolge tutti, ma anche un’occasione di solidarietà poiché i proventi andranno interamente in beneficenza. Puoi anche contattarci attraverso la pagina Facebook per richiedere e poi ritirare, la tua copia.

Ristoro Irap per imprese in difficoltà, pubblicato il bando. Ecco la lista dei codici Ateco. Domande da lunedì sino a esaurimento

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio “Ristoro Lazio Irap”, il bando della Regione Lazio da 51 milioni di euro, a fondo perduto, per sostenere la liquidità delle micro, piccole e medie attività economiche del Lazio appartenenti a settori particolarmente colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia provocata dal Covid-19 e che hanno subito chiusure o limitazioni dell’attività nei mesi scorsi.

Il bando, che è a sportello, aprirà il prossimo lunedì 11 gennaio.

La partecipazione al bando sarà possibile esclusivamente per via telematica all’indirizzo internethttps://www.regione.lazio.it/ristorolazioirap/che sarà attivo dalle 10.00 di lunedì 11 gennaio fino alle 10.00 di lunedì 8 febbraio (o fino ad esaurimento risorse). La domanda potrà essere firmata digitalmente o in modalità olografa.

Potranno ricevere i fondi di “Ristoro Lazio Irap”, i liberi professionisti titolari di partita Iva e le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) appartenenti a 283 distinti codici Ateco: tutti quelli elencati nei DL Ristori bis e quater (ad eccezione di cinema, teatri, taxi e Ncc perché già ristorati con altre misure regionali ad hoc) e tutti quelli di: commercio all’ingrosso, commercio al dettaglio e servizi alla persona che sono stati chiusi dai decreti di marzo.

L’importo del ristoro – un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 25.000 euro a impresa – sarà pari alla rata dell’acconto Irap 2020, originariamente dovuta dalle imprese entro il 30 novembre. Il riferimento alla rata Irap è pensato per rendere automatico il calcolo delle somme e più rapida la loro erogazione.

Più in dettaglio, i ristori saranno destinati a:

•          Pubblici esercizi, come ristoranti, bar, gelaterie, enoteche, pasticcerie ecc.;

•          Operatori del Turismo, come attività ricettive alberghiere e non (B&B ecc.), campeggi, ostelli, agenzie di viaggi, tour operator, guide turistiche ecc.;

•          Attività di organizzazione di convegni, fiere, feste, cerimonie;

•          Attività legate a tempo libero e benessere: discoteche, parchi tematici, centri benessere e termali, spa ecc.;

•          Attività del settore della cultura come musei, servizi di biglietteria di eventi, noleggi di strutture e attrezzature per spettacoli e manifestazioni, biblioteche, giardini zoologici ecc.) ad eccezione di cinema e teatri per i quali la Regione ha già pubblicato due avvisi specifici;

•          Attività del settore dello sport (attività di corsi sportivi, palestre, piscine ecc.) che non abbiano già usufruito della specifica misura regionale per Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche;

•          Attività del commercio, all’ingrosso e al dettaglio, chiuse dai decreti di marzo, oltre ad agenti e rappresentanti di commercio;

•          Attività di servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti ecc.).Con questi 51 milioni di euro la Regione Lazio vara una ulteriore manovra di sostegno alla liquidità delle imprese, per dare respiro a diversi settori, dal commercio al turismo, dai pubblici esercizi ai servizi alla persona, dalle filiere del benessere e del tempo libero a quelle di cultura e sport.