Piazza Quadrato e Stallino, on line il concorso di progettazione

E’ on line sul  sito web https://concorsiawn.it/piazza-quadrato-latina il concorso di progettazione in due gradi per la riqualificazione architettonica e funzionale del complesso regionale ex Opera nazionale combattenti in Piazza del Quadrato a Latina: il complesso architettonico composto dal cosiddetto Stallino, dall’edificio che ospita il Museo della Terra Pontina e dall’area verde circostante. L’operazione ha avuto il via grazie ad un mio emendamento al bilancio regionale.

L’obiettivo è restituire alla piena fruizione del pubblico edifici che appartengono al patrimonio immobiliare di proprietà e d’interesse regionale e che al momento si trovano in stato precario di conservazione.

Lo Stallino diventerà sede di mostre, incontri, laboratori, sale multifunzionali, spazi espositivi con diverse attività creative e ricreative che dialogheranno con le iniziative del rinnovato Museo della Terra Pontina. L’edificio di Frezzotti, infatti, insieme al ricco patrimonio museale che ospita - importante documentazione storico-antropologica della vita e della cultura delle popolazioni che hanno lavorato alla bonifica e alla trasformazione agraria del territorio pontino - sarà oggetto di un nuovo allestimento secondo i più moderni criteri espositivi. L’area verde circostante, infine, che fa da connettore tra i due edifici e il resto della piazza, verrà riprogettato sia sotto l’aspetto naturalistico sia nella sua funzionalità complessiva, coerentemente con le attività del nuovo polo culturale.

DALLA REGIONE UN BANDO DA 10 MLN PER ACQUISTO VEICOLI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (Burl) l’avviso pubblico da 10 milioni di euro (risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020) che destina un contributo a fondo perduto a Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) e a titolari (persone fisiche) di licenza Taxi – Ncc, operanti nel Lazio, che acquistino mezzi di trasporto poco impattanti.
“Un bando importante perché viaggia su un doppio binario: la tutela dell’ambiente e nuovi aiuti economici alle micro, piccole e medie imprese e ai titolari delle licenze Taxi e Ncc operanti nel Lazio, che in questi mesi complicati hanno sofferto la crisi economica generata dal Covid. Obiettivo del bando è quello di incentivare il rinnovo del parco auto circolante, attraverso la sostituzione di veicoli vecchi con quelli elettrici, ibridi o a metano; un modo concreto per ridurre l’inquinamento e soprattutto migliorare la qualità dell’aria delle nostre città. Un ulteriore passo in avanti in quella rivoluzione green che in questi anni di governo stiamo portando avanti promuovendo iniziative e progetti che abbiano al centro il tema della tutela dell’ambiente in cui viviamo e soprattutto di quello in cui vivranno i nostri figli”, spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il contributo sarà diversificato in base alla tipologia del mezzo di trasporto che verrà acquistato (i mezzi potranno essere a trazione integralmente elettrica, ibridi o a gas naturale compresso, ossia “a metano”, mono- o bi-fuel) e andrà da un minimo di 5.000 € a un massimo di 20.000 € per ogni veicolo; il contributo totale massimo che potrà ricevere un beneficiario (in caso un beneficiario acquisti più veicoli) sarà di 150.000 €.
La partecipazione al bando sarà possibile esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, alla quale si deve essere registrati (per iscriversi e accedere: https://gecoplus.lazioinnova.it/).

Le domande si potranno compilare sulla piattaforma GeCoWEB Plus a partire dalle 12:00 del 26 luglio 2021 e potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 29 luglio 2021.

Per illustrare il bando e le modalità di partecipazione è stato organizzato un webinar, martedì 27 luglio alle ore 9.15; al quale è possibile partecipare previa iscrizione a questo link: www.lazioinnova.it/eventi/e/trasporto-sostenibile/

Nello specifico a poter essere acquistati saranno:

•  veicoli commerciali leggeri (categoria N1) oppure

•  veicoli destinati al trasporto di persone (M1) con destinazione d’uso “locazione senza conducente”, “servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone” o “servizio di linea per trasporto di persone” e con limite massimo di emissione CO2 pari a 135 g/km WLTP;

• veicoli destinati al trasporto di persone (M1) di tipo speciale, ossia che siano: blindati (codice carrozzeria SB), ambulanze (c.c. SC) o con accesso per sedie a rotelle (c.c. SH).

Il testo del bando è consultabile a questi link:

– http://www.lazioinnova.it/bandi-post/trasporto-sostenibile/

– http://www.lazioeuropa.it/bandi/trasporto_sostenibile-790/

Presentata a Latina la legge sugli Open Innovation Center: occasione unica

Presentata presso la sede del consorzio di Sviluppo Industriale Roma e Latina la legge regionale sugli Open Innovation Center. All’incontro hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo Paolo Orneli, il prorettore dell’università La Sapienza di Roma Giuseppe Bonifazi, la Camera di Commercio Frosinone-Latina, i consiglieri regionali Marta Leonori ed Enrico Forte (firmatari della legge), il presidente del Consorzio Industriale Cosimo Peduto, i responsabili delle categorie sociali e produttive e i rappresentanti di numerosi enti locali. Lo strumento, già operativo con la recente pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, mette a disposizione una somma complessiva di tre milioni di euro sino al 2023. 

L’assessore Orneli ha disegnato le prospettive e i prossimi passaggi operativi legati all’attuazione della legge che porterà alla creazione di una rete di Open Innovation Center nel territorio regionale:  «Questa legge è un provvedimento molto importante per l’economia del nostro territorio – ha detto – perché promuove il passaggio alla Open Innovation, un’evoluzione fondamentale che porterà le imprese del Lazio ad aprirsi a forme stabili e strutturate di collaborazione con il mondo dell’alta formazione e della ricerca e con player industriali di maggiori dimensioni. Lavorando in sinergia con le attività già svolte dagli Spazi Attivi regionali – ha aggiunto – si potranno poi stringere accordi, con Comuni, Università, associazioni di categoria e di impresa per far nascere gli Open Innovation Center in immobili liberi già disponibili, anche riqualificando aree industriali dismesse o inutilizzate. Questo è uno dei tasselli del nuovo modello di sviluppo al quale al quale stiamo lavorando – ha concluso Orneli – basato su un’economia integrata e, appunto, aperta a nuovi stimoli e a un diverso modo di immaginare la crescita».

Importante sarà il contributo delle imprese nella creazione di un ecosistema innovativo capace di sostenere la competitività delle PMI che spesso faticano ad accedere all’innovazione per motivi di carattere culturale e dimensionale. Ha dichiarato Pietro Viscusi, in rappresentanza del presidente dalla Camera di Commercio Giovanni Acampora«Lo strumento che la Regione oggi ci consegna è un’occasione irripetibile che offre un chiaro indirizzo di quale dovrà essere nel medio periodo lo sviluppo in chiave competitiva del mondo imprenditoriale e dei nostri i territori. Complessità, incertezza e trasformazione sono le dominanti degli attuali scenari che impongono, appunto, con questa estrema chiarezza di ridisegnare un modello multi-attore che sia in grado di promuovere proficue collaborazioni, creando un ambiente favorevole con un progetto di futuro condiviso. Un’assunzione di responsabilità – ha concluso Viscusi – da parte di chi con lungimiranza ha espresso la chiara volontà di governare il cambiamento creando un’architettura delle opportunità il cui denominatore comune è l’innovazione».

Ha aggiunto il prorettore Bonifazi: «Sapienza è pronta a dare il proprio contributo affinché quanto contenuto nella legge in termini  di incremento della competitività delle imprese, sostanziato attraverso la definizione di nuovi scenari e soprattutto nuovi approcci produttivi, possa essere realizzato e sviluppato in un’ottica che tenga conto non solo dell’evoluzione dei mercati, ma anche e soprattutto dello sviluppo tecnologico, dell’implementazione di nuove logiche di processo e del necessario cambio di paradigma in termini approccio, tipologia e modalità di lavoro degli addetti. Tutti questi aspetti fanno parte del DNA di Sapienza, da sempre impegnata a promuovere e favorire l’applicazione, la valorizzazione, la divulgazione e il trasferimento delle conoscenze, dei saperi e delle tecnologie, ponendosi a servizio della collettività. La presenza strutturata del nostro Ateneo anche in altre città della nostra regione (Latina e Rieti), non solo con attività didattiche (Corsi di Laurea e Laurea Magistrale) ma anche con importanti e consolidate attività di ricerca, unitamente all’importanza che il nostro Ateneo attribuisce alla terza missione, rappresentano ulteriori importanti elementi in grado di sostenere in maniera concreta l’applicazione della legge». 

Il primo firmatario Enrico Forte ha sottolineato come questa legge voglia «essere un vero e proprio stimolo per gli innovatori, per i manager, per le start up che negli Open Innovation center possono mettere alla prova le idee e le intuizioni, incrociandole con le reali esigenze del mercato, in un contesto che sarà guidato ad un piano triennale ed un piano annuale che consentiranno di finalizzare al meglio le risorse destinate all’innovazione. E’ una sfida per tutti, per la Regione che ha promosso la legge, e per i destinatari che -finalmente – hanno uno strumento che li aiuterà in maniera concreta». 

La consigliera Leonori: «Questa legge favorisce il dialogo delle aziende con i settori più digitali, come start up innovative, università, centri di ricerca, consulenti e molto altro ancora. La messa in rete delle esperienze rappresenta un passaggio fondamentale per permettere alle imprese del nostro territorio di acquisire le competenze per essere ancora più competitive in un mercato sempre più globalizzato e alle prese con una continua innovazione tecnologica. Con questa disciplina la Regione vuole confermarsi un territorio accogliente per le imprese innovative soprattutto nella fase di ripresa». 

Una legge che si integra con gli enti oggi preposti a coadiuvare il mondo produttivo, come sottolinea Cosimo Peduto: «Si tratta di una grande opportunità che consentirà di misurarci con l’innovazione – afferma il presidente del Consorzio industriale – e per questo abbiamo voluto ospitare la presentazione della legge che debutta oggi offrendo un quadro di prospettive molto interessanti e stimolanti».

Sociale, dalla Regione 11 milioni di euro per assistenza ai non autosufficienti

La Regione Lazio stanzia ulteriori 5 milioni di euro a sostegno dell’Avviso per l’erogazione di Buoni Servizio finalizzati ai servizi di assistenza per le persone non autosufficienti nel territorio della Regione Lazio. Pertanto le disponibilità per l’Avviso ammontano complessivamente a 11 milioni di euro. A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli.

L’erogazione dei Buoni Servizio è stata prevista mediante l’Avviso reperibile all’indirizzo https://www.efamilysg.it/. A poter usufruire dell’intervento sono coloro che si prendono cura di familiari non autosufficienti e l’ammontare massimo del Buono servizio è di 700 euro mensili per un totale di 12 mensilità. Con questa misura, in favore di quanti si prendono cura di persone non autosufficienti per il pagamento delle spese relative ai servizi di assistenza socio-sanitaria, la Regione intende fornire prestazioni integrative e non sostitutive dei servizi già attivati nei territori, incrementando e migliorando l’offerta degli interventi rivolti a persone con limitazioni dell’autonomia. In egual modo, inoltre, supportiamo coloro che assistono i più fragili garantendo la possibilità di conciliare gli impegni quotidiani e lavorativi con l’aiuto alla persona accudita.

I Buoni Servizio sono spendibili per accedere alle seguenti prestazioni:

– assistenza domiciliare, con l’esclusione di attività sanitaria, erogata da enti accreditati;

– centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati;

– assistente familiare, con la/il quale è stato sottoscritto un regolare contratto di lavoro.

Il contributo può essere utilizzato, per il pagamento delle spese sostenute relative ai servizi sopra descritti, a partire dal mese di Gennaio 2021. La persona non autosufficiente, destinataria del servizio, deve essere residente in uno dei comuni della Regione Lazio; il richiedente del contributo deve essere residente o domiciliato nel territorio regionale; entrambi devono essere in possesso dei requisiti specificati nell’Avviso.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente online, accedendo all’apposita piattaforma efamily al seguente indirizzo http://buoniservizio.efamilysg.it/, a partire dalle ore 12:00 del 3 maggio 2021 ed entro le ore 23:59 del 30 novembre 2021. Per usufruire dei Buoni Servizio, gli enti accreditati, i centri diurni e i servizi semiresidenziali devono essere registrati alla piattaforma efamily al seguente indirizzo https://buoniservizio.efamilysg.it/, a partire dalle ore 12:00 del giorno 3 maggio 2021.

La nota con la comunicazione dell’incremento delle risorse è reperibile al seguente link https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-non-autosufficienza/avviso-pubblico.html

Più notti, più sogni. La Regione regala una notte in albergo

Tutti i turisti italiani e stranieri, nonché i residenti della nostra Regione, avranno la possibilità di prenotare le proprie vacanze nel Lazio ricevendo una o due notti in omaggio.

Si chiama – Più notti, più sogni – la misura realizzata dall’Assessorato al Turismo con cui regaliamo una notte in più, se ne prenoti tre, e due notti in più se ne prenoti cinque.

Lo abbiamo annunciato e realizzato!

È un’iniziativa con cui intendiamo rilanciare il turismo del Lazio aumentando la permanenza ed il flusso dei turisti all’interno del territorio regionale, creando nuove occasioni ed opportunità per scoprire e conoscere più a fondo tutte le bellezze della nostra splendida Regione.

C’è stata un’ampia partecipazione da parte delle strutture ricettive che hanno accolto molto positivamente la nostra proposta e che ringrazio per aver condiviso lo spirito con cui abbiamo lanciato la misura da 10 milioni di euro a fine maggio.

Sono complessivamente 453 le strutture aderenti per un totale di circa 60.000 notti gratis da usufruire entro il 10 settembre 2021, con una distribuzione capillare su tutto il territorio regionale.

Per prenotare è necessario contattare direttamente le strutture aderenti qui elencate: www.visitlazio.com/web/piu-notti-piu-sogni/