Maltempo dal 6 al 9 dicembre 2020, stato di calamità riconosciuto per Formia, Gaeta e Castelforte

La Regione Lazio ha decretato lo stato di calamità naturale in relazione all’ondata di maltempo registrata nelle giornate tra il 6 ed il 9 dicembre 2020. Situazione che causò ingenti danni alle infrastrutture viarie, agli edifici pubblici, alle abitazioni private ed alle attività commerciali e produttive, creando situazioni emergenziali e di disagio alla popolazione colpita dall’evento, nonché condizioni sia specifiche che diffuse di pericolo perla pubblica e privata incolumità.

Per la provincia di Latina sono interessati i comuni di Castelforte, Formia e Gaeta che potranno così accedere ai ristori previsti per per le spese sostenute per soccorsi e assistenza alla popolazione. con possibili ulteriori integrazioni.

Rigenerazione urbana e recovery, decreto ministeriale da cogliere entro quattro mesi

“E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale per l’attuazione del «Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare» che mette a disposizione 853,81 milioni di euro, distribuiti tra il 2020 e il 2033 per la  rigenerazione di tessuti e ambiti urbani particolarmente degradati e carenti di servizi”.  Lo annuncia il consigliere comunale e regionale del PD Enrico Forte. Con il Decreto si dà avvio alla selezione dei progetti da ammettere al finanziamento. Si tratta di una occasione per comuni  capoluogo di provincia e per quelli con oltre 60mila abitanti  chiamati a presentare, ciascuno, tre progetti che potranno essere finanziari per un massimo di 15 milioni ciascuno. I progetti puntano al rigenerazione del tessuto socio-economico, al miglioramento della coesione sociale, all’ arricchimento culturale e sulla qualità dei manufatti, dei luoghi e della vita dei cittadini.

Dice Forte: “Una sfida cui Latina, come capoluogo, ha l’obbligo di rispondere. Ma lo stesso vale per città dove il tessuto urbano periferico può giovarsi di un intervento innovativo e duraturo, come ad esempio Aprilia, dove la criticità sono note e da anni cercano soluzioni. Anche in questo caso è il momento di dare fondo a tutte le capacità di cui ogni ente dispone, visto che ci sono 120 giorni per rispondere”. 

Sono ammesse a finanziamento proposte  “pilota”, ad alto impatto strategico sul territorio nazionale, da cofinanziarsi anche con eventuali ulteriori risorse, ivi comprese quelle di cui al Recovery Fund, come da eventuali indicazioni europee e nazionali, in quanto orientati all’attuazione del Green Deal e della Digital Agenda. Le proposte “Pilota” possono essere cofinanziate fino a 100.000.000,00 di euro ciascuna, per le annualità dal 2021 al 2027”.

“Il Comune di Latina  – conclude Forte -può subito mettersi alla prova anche intercettando fondi europei. Ma occorrerebbe una svolta immediata con l’istituzione di un assessorato ad hoc in grado di operare scelte strategiche, sin da ora, raccordandosi con gli altri assessorati coinvolti”.

Qui i dettagli: https://qualitabitare.mit.gov.it

La nuova sanità pontina, ancora meglio con fondi europei

L’idea di attingere al Mes per il nuovo ospedale di Latina che, ricordo, gode già di un cospicuo finanziamento oltre alla precisa localizzazione dell’area in virtù di un percorso intrapreso da anni dalla Regione Lazio, va sostenuta da tutte le istituzioni locali. Come va sostenuta, in termini generali, l’opportunità di attingere al Mes da parte del Governo, poichè non vi ancora unanimità sul tema.

Le risorse del fondo salva stati potranno rendere il progetto del nuovo ospedale di Latina ancor più robusto e rispondente alle esigenze del futuro, a quelle di un tessuto sociale ed economico che ne riceverebbe importanti benefici. Ma per rendere il nuovo Dea di secondo livello il fulcro di una nuova offerta sanitaria e  uno degli assi portanti dello sviluppo provinciale, occorrerà affiancarlo al policlinico universitario. L’università sarà la cerniera ideale per connettere il mondo dell’impresa farmaceutica e la ricerca, e, grazie alla presenza di un forte comparto agricolo, trasformare il territorio in polo della salute che studi nuovi prodotti in ambito life science e farmafood.

Il Mes può dare impulso a questo ambizioso progetto, facendo leva sulle eccellenze già presenti sul territorio.

Credo che i prossimi anni dovranno essere caratterizzati da una progettualità europea di altissimo livello. Il riparto di risorse destinato al Lazio per il periodo ’21-’27, pari a sei miliardi, può integrarsi con il Mes, sia per gli interventi sanitari come il nuovo Goretti, sia per altri tipi di finalità: green deal, grandi opere, infrastrutture digitali e sociali, ricerca.

Questo treno, determinato dalle esigenze di ripresa del post Covid, va preso con determinazione e altissima capacità di progettualità e visione. Per questo serve una politica in grado di superare gli steccati e mettersi a servizio delle comunità.

Centri estivi, dalla Regione aiuti diretti a famiglie e terzo settore

La Giunta del Lazio ha approvato il ‘Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia’, che prevede un investimento di 20 milioni di euro che raggiungerà 43mila famiglie della nostra regione. Si tratta di un provvedimento importante, che punta  a  costruire un vero e proprio patto territoriale per bambini, adolescenti e famiglie, perché i loro diritti e i loro bisogni restano prioritari nell’agenda della Regione Lazio. Diamo un aiuto concreto alle famiglie che si trovano nella difficoltà di doversi organizzare per un rientro al lavoro in modalità diverse dalle precedenti abitudini, con nuovi problemi di conciliazione per chi ha conservato il posto e la difficoltà a reinserirsi per chi in questi mesi lo ha perso. Questi fondi rappresentano sia un sostegno economico immediato per chi si trova in condizioni di difficoltà economica, sia una leva per far ripartire servizi essenziali del nostro welfare.

Nello specifico, il Piano riconosce alle famiglie un voucher, secondo priorità di accesso basate su condizioni lavorative, di reddito e di carichi familiari. Il provvedimento decorre dal mese di giugno fino a  settembre 2020 compreso e si articola su due azioni. La prima stanzia 17 milioni di euro per una platea di 37.000 famiglie e prevede voucher di valore fisso in relazione all’età dei figli per la partecipazione a centri estivi, attività ludico-ricreative e attività educative organizzate in contesti formali e informali. La seconda prevede un investimento di 3 milioni di euro riservato agli Enti del Terzo Settore per un target di 6.000 famiglie. Il fine è sostenere forme di progettualità educative sperimentali territoriali per bambini e adolescenti, rivolti a valorizzare le migliori esperienze di “outdoor education”, già presenti nel Lazio.

I voucher sono assegnati a domanda per l’iscrizione ai centri estivi (e attività simili) fino ad esaurimento risorse e il loro importo varia in base all’età: per la fascia 0-3 anni, il contributo è di 800 euro (solo in questo caso, valido anche per il servizio di baby-sitting e cumulabile, eventualmente, con  l’analogo bonus governativo); per la fascia 4-5, è di 500 euro; per la fascia 6-11 è di 400 euro; per i ragazzi dai 12 ai 14 anni è di 300 euro. Per gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni il sussidio ammonta a 200 euro per attività di socializzazione e ricreazione, promozione della cultura o iniziative all’aria aperta, sportive, e simili. Per bambini e adolescenti con disabilità la Regione riconosce alle famiglie il costo aggiuntivo del servizio per l’operatore di supporto: sono previsti, infatti,  700 euro in più rispetto al voucher spettante per la specifica fascia di età.

GRAZIE!

Nei giorni scorsi ho inviato una nota al presidente dell’Ordine professioni infermieristiche per testimoniare, da consigliere e da semplice cittadino, la vicinanza a tutti gli operatori oggi in prima linea per l’emergenza Coronavirus.
Gli infermieri rappresentano oggi una figura insostituibile, parte fondamentale del sistema di tutela della salute pubblica e del servizio sanitario.
Gli infermieri chiedono adeguate forniture di dispositivi di protezione personale; tamponi garantiti; inserimento di nuovo personale; tutela per l’eccessivo stress lavorativo che potrebbe trasformarsi in burn out vero e proprio.
La Regione è al loro fianco, e lo sarà in maniera ancora più tangibile.

31 MARZO 2020 GIORNATA DI LUTTO

Oggi è una giornata di lutto. Alle 12 dedichiamo un minuto di silenzio alle vittime che, purtroppo, continuiamo a contare anche nella nostra comunità.

Anche il Consiglio regionale del Lazio, nell`esprimere sentimenti di vicinanza e vivo cordoglio alle popolazioni duramente colpite dalla drammatica emergenza causata dall`epidemia da Covid-19, che sta sconvolgendo il nostro Paese, ha aderito alla giornata di lutto, e martedi` 31 marzo esporra` le bandiere a mezz`asta.

LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

“Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo trovati su una stessa barca fragili e disorientati, ma allo stesso tempo importanti e necessari, chiamati a remare insieme e a confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti. E ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo”.