DALLA REGIONE UN BANDO DA 10 MLN PER ACQUISTO VEICOLI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (Burl) l’avviso pubblico da 10 milioni di euro (risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020) che destina un contributo a fondo perduto a Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) e a titolari (persone fisiche) di licenza Taxi – Ncc, operanti nel Lazio, che acquistino mezzi di trasporto poco impattanti.
“Un bando importante perché viaggia su un doppio binario: la tutela dell’ambiente e nuovi aiuti economici alle micro, piccole e medie imprese e ai titolari delle licenze Taxi e Ncc operanti nel Lazio, che in questi mesi complicati hanno sofferto la crisi economica generata dal Covid. Obiettivo del bando è quello di incentivare il rinnovo del parco auto circolante, attraverso la sostituzione di veicoli vecchi con quelli elettrici, ibridi o a metano; un modo concreto per ridurre l’inquinamento e soprattutto migliorare la qualità dell’aria delle nostre città. Un ulteriore passo in avanti in quella rivoluzione green che in questi anni di governo stiamo portando avanti promuovendo iniziative e progetti che abbiano al centro il tema della tutela dell’ambiente in cui viviamo e soprattutto di quello in cui vivranno i nostri figli”, spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il contributo sarà diversificato in base alla tipologia del mezzo di trasporto che verrà acquistato (i mezzi potranno essere a trazione integralmente elettrica, ibridi o a gas naturale compresso, ossia “a metano”, mono- o bi-fuel) e andrà da un minimo di 5.000 € a un massimo di 20.000 € per ogni veicolo; il contributo totale massimo che potrà ricevere un beneficiario (in caso un beneficiario acquisti più veicoli) sarà di 150.000 €.
La partecipazione al bando sarà possibile esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, alla quale si deve essere registrati (per iscriversi e accedere: https://gecoplus.lazioinnova.it/).

Le domande si potranno compilare sulla piattaforma GeCoWEB Plus a partire dalle 12:00 del 26 luglio 2021 e potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 29 luglio 2021.

Per illustrare il bando e le modalità di partecipazione è stato organizzato un webinar, martedì 27 luglio alle ore 9.15; al quale è possibile partecipare previa iscrizione a questo link: www.lazioinnova.it/eventi/e/trasporto-sostenibile/

Nello specifico a poter essere acquistati saranno:

•  veicoli commerciali leggeri (categoria N1) oppure

•  veicoli destinati al trasporto di persone (M1) con destinazione d’uso “locazione senza conducente”, “servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone” o “servizio di linea per trasporto di persone” e con limite massimo di emissione CO2 pari a 135 g/km WLTP;

• veicoli destinati al trasporto di persone (M1) di tipo speciale, ossia che siano: blindati (codice carrozzeria SB), ambulanze (c.c. SC) o con accesso per sedie a rotelle (c.c. SH).

Il testo del bando è consultabile a questi link:

– http://www.lazioinnova.it/bandi-post/trasporto-sostenibile/

– http://www.lazioeuropa.it/bandi/trasporto_sostenibile-790/

Presentata a Latina la legge sugli Open Innovation Center: occasione unica

Presentata presso la sede del consorzio di Sviluppo Industriale Roma e Latina la legge regionale sugli Open Innovation Center. All’incontro hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo Paolo Orneli, il prorettore dell’università La Sapienza di Roma Giuseppe Bonifazi, la Camera di Commercio Frosinone-Latina, i consiglieri regionali Marta Leonori ed Enrico Forte (firmatari della legge), il presidente del Consorzio Industriale Cosimo Peduto, i responsabili delle categorie sociali e produttive e i rappresentanti di numerosi enti locali. Lo strumento, già operativo con la recente pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lazio, mette a disposizione una somma complessiva di tre milioni di euro sino al 2023. 

L’assessore Orneli ha disegnato le prospettive e i prossimi passaggi operativi legati all’attuazione della legge che porterà alla creazione di una rete di Open Innovation Center nel territorio regionale:  «Questa legge è un provvedimento molto importante per l’economia del nostro territorio – ha detto – perché promuove il passaggio alla Open Innovation, un’evoluzione fondamentale che porterà le imprese del Lazio ad aprirsi a forme stabili e strutturate di collaborazione con il mondo dell’alta formazione e della ricerca e con player industriali di maggiori dimensioni. Lavorando in sinergia con le attività già svolte dagli Spazi Attivi regionali – ha aggiunto – si potranno poi stringere accordi, con Comuni, Università, associazioni di categoria e di impresa per far nascere gli Open Innovation Center in immobili liberi già disponibili, anche riqualificando aree industriali dismesse o inutilizzate. Questo è uno dei tasselli del nuovo modello di sviluppo al quale al quale stiamo lavorando – ha concluso Orneli – basato su un’economia integrata e, appunto, aperta a nuovi stimoli e a un diverso modo di immaginare la crescita».

Importante sarà il contributo delle imprese nella creazione di un ecosistema innovativo capace di sostenere la competitività delle PMI che spesso faticano ad accedere all’innovazione per motivi di carattere culturale e dimensionale. Ha dichiarato Pietro Viscusi, in rappresentanza del presidente dalla Camera di Commercio Giovanni Acampora«Lo strumento che la Regione oggi ci consegna è un’occasione irripetibile che offre un chiaro indirizzo di quale dovrà essere nel medio periodo lo sviluppo in chiave competitiva del mondo imprenditoriale e dei nostri i territori. Complessità, incertezza e trasformazione sono le dominanti degli attuali scenari che impongono, appunto, con questa estrema chiarezza di ridisegnare un modello multi-attore che sia in grado di promuovere proficue collaborazioni, creando un ambiente favorevole con un progetto di futuro condiviso. Un’assunzione di responsabilità – ha concluso Viscusi – da parte di chi con lungimiranza ha espresso la chiara volontà di governare il cambiamento creando un’architettura delle opportunità il cui denominatore comune è l’innovazione».

Ha aggiunto il prorettore Bonifazi: «Sapienza è pronta a dare il proprio contributo affinché quanto contenuto nella legge in termini  di incremento della competitività delle imprese, sostanziato attraverso la definizione di nuovi scenari e soprattutto nuovi approcci produttivi, possa essere realizzato e sviluppato in un’ottica che tenga conto non solo dell’evoluzione dei mercati, ma anche e soprattutto dello sviluppo tecnologico, dell’implementazione di nuove logiche di processo e del necessario cambio di paradigma in termini approccio, tipologia e modalità di lavoro degli addetti. Tutti questi aspetti fanno parte del DNA di Sapienza, da sempre impegnata a promuovere e favorire l’applicazione, la valorizzazione, la divulgazione e il trasferimento delle conoscenze, dei saperi e delle tecnologie, ponendosi a servizio della collettività. La presenza strutturata del nostro Ateneo anche in altre città della nostra regione (Latina e Rieti), non solo con attività didattiche (Corsi di Laurea e Laurea Magistrale) ma anche con importanti e consolidate attività di ricerca, unitamente all’importanza che il nostro Ateneo attribuisce alla terza missione, rappresentano ulteriori importanti elementi in grado di sostenere in maniera concreta l’applicazione della legge». 

Il primo firmatario Enrico Forte ha sottolineato come questa legge voglia «essere un vero e proprio stimolo per gli innovatori, per i manager, per le start up che negli Open Innovation center possono mettere alla prova le idee e le intuizioni, incrociandole con le reali esigenze del mercato, in un contesto che sarà guidato ad un piano triennale ed un piano annuale che consentiranno di finalizzare al meglio le risorse destinate all’innovazione. E’ una sfida per tutti, per la Regione che ha promosso la legge, e per i destinatari che -finalmente – hanno uno strumento che li aiuterà in maniera concreta». 

La consigliera Leonori: «Questa legge favorisce il dialogo delle aziende con i settori più digitali, come start up innovative, università, centri di ricerca, consulenti e molto altro ancora. La messa in rete delle esperienze rappresenta un passaggio fondamentale per permettere alle imprese del nostro territorio di acquisire le competenze per essere ancora più competitive in un mercato sempre più globalizzato e alle prese con una continua innovazione tecnologica. Con questa disciplina la Regione vuole confermarsi un territorio accogliente per le imprese innovative soprattutto nella fase di ripresa». 

Una legge che si integra con gli enti oggi preposti a coadiuvare il mondo produttivo, come sottolinea Cosimo Peduto: «Si tratta di una grande opportunità che consentirà di misurarci con l’innovazione – afferma il presidente del Consorzio industriale – e per questo abbiamo voluto ospitare la presentazione della legge che debutta oggi offrendo un quadro di prospettive molto interessanti e stimolanti».

Officine Culturali e di Teatro Sociale, bando della Regione per realizzare progetti legati al territorio

E’ attivo un nuovo avviso pubblico della Regione Lazio per sostenere le Officine culturali e le Officine di teatro sociale. I progetti che si candidano dovranno svilupperanno in due annualità e dovranno essere realizzati a partire dal 1° luglio  2021 e concludersi entro il 30 giugno 2023.

Il contributo regionale massimo concedibile per ciascuna annualità ammonta a 30mila euro per le officine culturali e a 20mila euro per le officine di teatro sociale.

Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo spettacolodalvivo@regione.lazio.legalmail.itentro le ore 23.59 del 22 luglio2021, utilizzando l’apposita modulistica allegata all’Avviso.

Clicca qui per il bando

Ventotene culla d’Europa, dalla Regione i fondi per le iniziative dell’anno 2021

La Regione Lazio ha destinato 150mila per realizzare una serie di interventi per la celebrazione della giornata di Ventotene luogo della memoria e isola d’Europa da realizzare nell’arco del 2021. Tra le iniziative previste:

 -promozione di iniziative per mantenere viva la memoria storica di Ventotene come luogo della memoria e di riferimento degli ideali e del pensiero contemporaneo europeo: euro 80.000,00;

– concessione di contributi, previo avviso pubblico, per la realizzazione di studi, ricerche, filmati, pubblicazioni, giornate di studio, mostre, visite guidate, percorsi didattici e manifestazioni volti a salvaguardare e a promuovere, con particolare riguardo alle giovani generazioni, gli ideali ispiratori e la trasmissione dei valori comuni che stannoalla base dell’integrazione e dell’identità europea: euro 30.000,00;
– premiazione di tesi di laurea e dottorati di ricerca sulla storia dell’idea di Europa unita e del pensiero contemporaneo europeo, sul processo d’integrazione e sulle istituzioni europee: euro 40.000,00 comprensivi delle attività propedeutiche alla valutazione degli elaborati effettuate da un comitato scientifico designato tra i componenti delle Università pubbliche della Regione Lazio senza specifici oneri aggiuntivi.

QUI LA DELIBERA

Anno Accademico 2021/2022, pubblicato il bando per il diritto allo studio

È stato pubblicato sul sito dell’Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza – DiSCo il Bando per il Diritto allo Studio 2021-2022, che prevede l’assegnazione di borse di studioposti alloggioservizio mensacontributi per la mobilità internazionale e premi di laurea per l’anno accademico 2021-2022.

E’ possibile presentare le domande dal 7 giugno sino al 28 luglio 2021. I contributi e i servizi sono messi a bando per permettere a studenti universitari capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici di frequentare i corsi di laurea negli atenei del Lazio, in funzione di precisi requisiti di merito e di reddito.

Per conoscere tutti i dettagli qui: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=6206; http://www.laziodisco.it/bando2021-2022/

“Un ponte verso il ritorno alla vita professionale”, riaperti i termini per presentare le domande di ristoro

Misure di sostegno economico per chi ha subito danni a causa della pandemia. La Regione ha riaperto i termini per la presentazione delle candidature alle “misure” 1,2,3 e 4 dell’ avviso pubblico: Piano Generazioni emergenza COVID 19, “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa: misure emergenziali di sostegno economico per i soggetti più fragili ed esposti agli effetti della pandemia”.

Per coloro che fossero interessati, o avessero commesso errori formali nella compilazione della domanda, c ‘è tempo sino al 16/06/2021 alle ore 17, per inoltrare candidatura sulla relativa piattaforma telematica secondo le istruzioni contenute su https://tinyurl.com/5fba3xkz

Tutti i dettagli in questo link http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=documentazioneDettaglio&id=57850

Un aiuto concreto per le librerie e le piccole case editrici indipendenti, ecco il bando

La Regione Lazio considerata la fondamentale funzione sociale che svolgono le librerie e le piccole case editrici indipendenti per le nostre comunità ha approvato un bando a loro dedicato per aiutarle ad affrontare le difficoltà economiche provocate dal perdurare della pandemia.

Un bando importante da 1, 8 milioni di euro, strutturato per sostenere le imprese del settore del libro e della lettura, che, oltre ad essere importanti attività economiche sono anche presidi di cultura e civiltà. Ad ogni progetto ammesso verrà concesso un contributo a fondo perduto non superiore a 10.500 euro, secondo i seguenti criteri:

• Le librerie indipendenti potranno chiedere un contributo massimo di 5mila euro per la realizzazione delle attività e avere contributi aggiuntivi, cumulabili tra loro di: 2.500 euro se hanno subito un calo di fatturato nell’esercizio 2020 pari almeno al 30% rispetto al fatturato dell’esercizio 2019, ulteriori 2.500 euro se esercitano anche attività di piccola casa editrice e 500 euro se metteranno in campo iniziative legate all’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri da svolgersi in forma digitale (attraverso piattaforme e/o in streaming) o in presenza nel rispetto delle disposizioni sul distanziamento interpersonale e sicurezza;

• Simili le disposizioni per le piccole case editrici, che potranno anch’esse chiedere un contributo massimo di 5mila euro per la realizzazione delle attività e avere contributi aggiuntivi cumulabili tra loro di: 2.500 euro se hanno subito un calo di fatturato nell’esercizio 2020 pari almeno al 30% rispetto al fatturato conseguito nell’esercizio 2019, altri 2.500 euro se esercitano anche attività di libreria indipendente e ulteriori 500 euro se organizzeranno iniziative di promozione della lettura in collaborazione o presso librerie indipendenti del Lazio.

Quando la cultura fa Sistema 2021

Un milione di euro, sono questi i fondi stanziati per l’avviso pubblico “La cultra fa Sistema 2021” un bando importante destinato a finanziare nuovi progetti che prevedano la fruizioni integrata del patrimonio culturale della nostra Regione, il Lazio. Nello specifico, l’avviso pubblico si propone di sostenere una serie di attività inserite in un programma integrato per incentivare la coesione territoriale e tematica tra diversi servizi con lo scopo di ottimizzare le attività di promozione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Sono inoltre previsti anche degli incentivi per far svolgere iniziative dedicate alla celebrazione del Sommo Poeta, Dante Alighieri nei 700 anni dalla sua morte i beneficiari del contributo saranno tutti i sistemi di servizi culturali accreditati in  O.B.R O.M.R. e O.A.R.

L’istanza di finanziamento potrà essere presentata entro il 4 luglio2021 con posta certificata al seguente indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it.

Per tutte le info: http://www.lazioeuropa.it/bandi/la_cultura_fa_sistema_2021-765/

Valorizzazione culturale dei siti del Lazio, in campo 3,9 milioni di euro

Si è conclusa nei giorni scorsi la procedura di accreditamento dei servizi culturali, da quest’anno gestita attraverso una nuova piattaforma digitale, e sono stati approvati gli elenchi degli ammessi a far parte dell’Albo regionale degli Istituti culturali. Per i musei e gli istituti similari, le biblioteche, gli Archivi storici e Istituti culturali del territorio arriveranno a breve cinque nuovi avvisi pubblici per un impegno di spesa pari a 3, 9 milioni di euro. La provincia di Latina vede numerose realtà culturali presenti nell’albo regionale che potrete consultare nel file qui sotto

Agli Istituti culturali del Lazio iscritti all’Albo regionale per l’anno 2021, la Regione ha destinato in totale 750 mila euro suddivisi in tre Avvisi pubblici: uno da 210 mila euro per la realizzazione di iniziative culturali ed educative, uno da 140 mila euro per il sostegno al funzionamento delle strutture ed il terzo da 400 mila euro per l’acquisizione di beni e attrezzature.
Con l’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi per le iniziative culturali ed educative da 210 mila euro, gli Istituti potranno ricevere fino a 8 mila euro per diverse tipologie di attività come, ad esempio, mostre, rassegne, convegni, seminari, iniziative didattiche o divulgative, corsi di formazione, ma anche per finanziare borse di studio o realizzare ricerche divulgative, per la catalogazione informatica, la digitalizzazione del patrimonio culturale per la fruizione online o il restauro di libri, archivi, foto e materiale audiovisivo. Una premialità è prevista per i progetti che dedichino, anche in parte, attività alle celebrazioni di Dante Alighieri. La domanda di contributo potrà essere inoltrata entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Con l’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi per il sostegno del funzionamento, gli Istituti culturali potranno accedere a un finanziamento interamente a fondo perduto per spese riferite all’annualità 2021 che riguardino: il personale dipendente, la sede operativa (canone di locazione o quota di ammortamento per le sedi di proprietà, assicurazione, spese condominiali, spese per la pulizia e per la sanificazione dei locali), le utenze e i servizi culturali (come ad esempio manutenzione delle attrezzature, manutenzione dei siti web e collegamento banche dati). I 140 mila euro totali messi a disposizione dalla Regione verranno suddivisi in egual misura tra tutti gli Istituti che avranno presentato domanda ammissibile entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso.
Con l’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi per l’acquisizione di beni e attrezzature da 400 mila euro gli Istituti potranno ricevere fino a 15 mila euro per l’acquisto di prodotti editoriali e beni per incrementare il patrimonio culturale, di attrezzature informatiche, scientifiche e di supporto, e di arredi finalizzati ad una più idonea fruibilità da parte degli utenti. Il contributo regionale per questa tipologia di acquisizioni è pari all’80% della spesa complessiva ritenuta ammissibile. La domanda di contributo potrà essere trasmessa entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso.

Tutte le domande di contributo per gli Istituti Culturali dovranno essere inoltrate tramite PEC all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it e, per conoscenza, a gfatuzzo@regione.lazio.it.
Per i Musei ed istituti similari, Biblioteche, Archivi storici accreditati nelle rispettive Organizzazioni regionali, la Regione ha destinato un avviso pubblico di 2,1 milioni di euro con un massimo di 7 mila euro per ogni singolo servizio culturale, che non potrà superare il 90% del costo totale del progetto. Con tale avviso si intende sostenere la programmazione di attività educative per differenti tipologie di pubblico, eventualmente anche erogate a distanza, la realizzazione di materiali informativi e di approfondimento, la cura delle collezioni museali, bibliografiche e archivistiche, il potenziamento e l’aggiornamento della comunicazione sul web e il sostegno alla formazione del personale con attività di aggiornamento anche attraverso piattaforma digitale. È inoltre previsto anche in questo caso un incentivo per lo svolgimento di iniziative organizzate in occasione del settecentenario della morte di Dante Alighieri.
Le domande di contributo potranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla pubblicazione, tramite PEC all’indirizzocultura@regione.lazio.legalmail.it.
Con analoghe finalità e tipologie di interventi previsti, è in arrivo un avviso pubblico dedicato esclusivamente ai Sistemi di Servizi culturali accreditati nelle rispettive Organizzazioni regionali con un finanziamento pari ad 1 milione di euro.

Diamo valore alla lettura e alla produzione letteraria con un nuovo progetto

“Progetto formazione e cultura: valore lettura e produzione letteraria”, questo il nome dell’avviso pubblico realizzato dall’Assessorato Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione e Politiche per la ricostruzione e personale.

L’iniziativa, rivolta ai più giovani, nasce per favorire la nascita di momenti di aggregazione e socializzazione letteraria e culturale che ne accrescano il benessere personale e sociale, per aumentare le occasioni di socializzazione e di apprendimento legate all’accesso al mondo dei libri e della carta stampata

L’obiettivo della Regione Lazio è duplice: da un lato, è quello di favorire percorsi extrascolastici per promuovere la conoscenza e la formazione attraverso incontri, seminari, workshop su tematiche attuali che richiedono da parte dell’Amministrazione regionale un investimento in termini di recupero della riflessione e di apertura di spazi di dialogo con le giovani generazioni presso le case editrici che aderiranno all’iniziativa; dall’altro, è quello di potenziare e recuperare il prezioso patrimonio librario, sostenendo iniziative volte alla valorizzazione di piccole attività artigiane del settore, creando opportunità di crescita e rinnovamento.