Stallino, 200mila euro per studio messa in sicurezza e studio di fattibilità

Con un primo stanziamento della Regione destinato alla messa in sicurezza e ad uno studio di fattibilità, prende concretamente le mosse il progetto di restauro e valorizzazione dello ’Stallino’ di piazza Quadrato a Latina. A questo atto, conseguente ad una mio emedamento al bilancio della Regione,  sono destinati circa 200 mila che, attraverso un accordo stipulato con l’Ater quale soggetto attuatore, serviranno  per la realizzazione di interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’edificio. Previsto il contestuale avvio di uno studio-analisi di fattibilità finalizzato alla definizione di costi e opere necessarie al completo recupero dello Stallino e dell’area verde circostante, e di un’ipotesi di piano unitario di valorizzazione del complesso nel quale è incluso.

Si tratta di un progetto molto caro alla città di Latina e penso che in futuro saremo in grado di intercettare risorse utili a creare un sito di enorme valore storico e sociale, aperto finalmente alla fruizione, allo scambio tra persone ed esperienze diverse, omaggiando così lo spirito di Fondazione, ma con uno sguardo decisamente rivolto al futuro

Ricerca, emergenza Covid e cultura: consulta i tre nuovi bandi della Regione Lazio

Ricerca, emergenza Covid e cultura: sono questi gli assi su cui si concentrano i tre ultimi bandi pubblici lanciati da Lazioinnova.
Nello specifico, i bandi aperti sono:

1) Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (2020)
Obiettivo: Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica – cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. E’ questo l’obiettivo del bando da 850.000 euro, lanciato dalla Regione nell’ambito del “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” (L.R. n. 13/2013 – art. 7).

2)Emergenza Coronavirus e oltre

La Regione Lazio lancia un bando da 3 milioni di euro (fondi regionali) con l’obiettivo di individuare e finanziare «Progetti» che offrano soluzioni, da portare al mercato entro 6 mesi al massimo e sviluppate mediante l’utilizzo di nuove tecnologie, per l’aumento e il miglioramento:

a) delle «Soluzioni per il Contrasto al Covid-19», vale a dire:

i medicinali (esclusi i vaccini) e i trattamenti, i relativi prodotti intermedi, i principi attivi farmaceutici e le materie prime;
i dispositivi medici, le attrezzature ospedaliere e mediche (compresi i ventilatori meccanici, gli indumenti e i dispositivi di protezione e gli strumenti diagnostici) e le materie prime necessarie;
i disinfettanti o sanificanti e i relativi prodotti intermedi, le materie prime chimiche necessarie per la loro produzione o le apparecchiature per la loro applicazione;
gli strumenti per la raccolta/il trattamento dei dati per il monitoraggio, la localizzazione e la gestione dell’emergenza e la prevenzione e il controllo della diffusione del Covid-19 (anche negli spazi pubblici o aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro);
b) di strumentazioni, dispositivi, sistemi e applicazioni che, in un‘ottica di welfare innovativo, consentono una più ampia ed efficiente offerta di soluzioni:

per la cura dei contagiati a domicilio (teleassistenza, telemonitoraggio, robotica etc.);
per l’assistenza a domicilio agli anziani e alle persone in situazione di fragilità;
per lo svolgimento delle attività lavorative a distanza;
per lo svolgimento delle attività lavorative sul posto di lavoro in condizioni di sicurezza;
per lo svolgimento di attività altrimenti impedite o ostacolate dall’emergenza sanitaria Covid-19, mediante dispositivi per il rispetto del distanziamento sociale.

3) Progetti di Gruppi di ricerca 2020

I Progetti devono ricadere in una delle aree di specializzazione (AdS) della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3): Aerospazio, Scienze della vita, Beni culturali e tecnologie della cultura, Agrifood, Industrie creative digitali, Green Economy e Sicurezza.

La Regione Lazio concede contributi a fondo perduto sui costi sostenuti dagli Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza (OdR) per la realizzazione di Progetti RSI di potenziale interesse delle imprese del Lazio. Prt l’iniziativa sono stanziati 20 milioni di euro a valere sul POR FESR Lazio 2014 – 2020 (Azione 1.2.1).

Arte contemporanea e street art, presentati due nuovi bandi regionali

Presentati  due nuovi Avvisi pubblici della Regione Lazio dedicati al mondo dell’arte che verranno pubblicati la prossima settimana: il primo, con una dotazione di 1 milione di euro, destinato alla realizzazione di opere d’arte contemporanea per mano di giovani creativi under 35 del Lazio; il secondo, da 200 mila euro totalmente a fondo perduto, per la realizzazione di opere di Street Art.

Con l’Avviso pubblico “Lazio Contemporaneo” la Regione sostiene, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro, di cui 400 mila riservati a progetti da realizzarsi al di fuori del territorio di Roma Capitale, la realizzazione di opere d’arte contemporanea di giovani artisti e creativi del Lazio. Scultura, pittura, disegno, fotografia o architettura anche contaminati dalla musica, dalla danza, dalla poesia o dal cinema, realizzati tramite l’utilizzo di tecnologie multimediali e digitali (video arte, arte digitale, video mapping, etc.), ma anche installazioni e allestimenti site specific: tutti i linguaggi sono ammessi (ad eccezione della street art a cui è dedicato il secondo avviso pubblico).

L’Avviso è rivolto ai creativi residenti o che studino nel Lazio che non abbiano ancora compiuto il 35esimo anno di età, ma anche agli enti privati che abbiano personalità giuridica, comprese le imprese. La Regione ha scelto la sostenibilità, l’identità dei luoghi e delle comunità e l’integrazione e valorizzazione delle diversità contro ogni disuguaglianza come tematiche con le quali gli artisti sono chiamati a misurarsi per la realizzazione delle loro opere che dovranno essere a disposizione del pubblico entro il mese di giugno 2021.

Ciascun progetto potrà essere finanziato per un massimo di 50 mila euro con un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammesse. Le richieste potranno essere presentate entro il 10 settembre 2020 accedendo alla piattaforma GeCoWEB disponibile sul sito www.lazioinnova.it.  Per informazioni, è possibile inviare una mail a infobandi@lazioinnova.it.

Con il secondo Avviso, la Regione Lazio, con uno stanziamento totale di 200 mila euro, promuove e sostiene, tramite la concessione di contributi alle amministrazioni pubbliche, la Street Art quale forma di arte urbana in grado di contribuire, per la sua forte capacità comunicativa e di impatto sul territorio, a rigenerare, riqualificare e valorizzare in chiave culturale luoghi e beni delle città. L’Avviso è rivolto ai Comuni del Lazio, a Roma Capitale e alle sue articolazioni territoriali – Municipi. Ciascuno dei soggetti sopraelencati potrà presentare una sola istanza di contributo, in forma singola o associata. I Comuni potranno associarsi tra di loro solo nell’ambito della stessa Provincia di appartenenza o della Città metropolitana di Roma Capitale; le articolazioni territoriali – Municipi di Roma Capitale potranno associarsi solo all’interno del Comune stesso. Le risorse saranno così ripartite: 25 mila euro per ciascuna Provincia del Lazio e per la Città metropolitana di Roma Capitale, per complessivi 125 mila euro, e 75 mila euro complessivi per Roma Capitale e le articolazioni territoriali – Municipi. Potranno essere presentati progetti per un massimo di 25 mila euro che verranno concessi totalmente a fondo perduto per sostenere le spese di realizzazione dell’opera, i lavori di preparazione, l’acquisto o il noleggio di materiali, il compenso dell’artista e dell’eventuale curatore ma anche comunicazione e animazione territoriale (entro il 15% del budget complessivo), assicurazioni per infortuni e l’IVA, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. Le opere di street art ammesse a progetto, murales, mosaici o installazioni, dovranno ispirarsi a precise tematiche: l’identità del luogo in cui si colloca; l’integrazione e il rispetto delle differenze; l’ambiente, la natura e la sostenibilità; il patrimonio storico e artistico del territorio. Le domande potranno essere inoltrare entro il 10 settembre 2020 mediante PEC all’indirizzo streetart@regione.lazio.legalmail.it.

Per maggiori dettagli consultare il link www.regione.lazio.it/rl/bandi-cultura/

Aeroporto, mozione bipartisan

«L’aeroporto a Latina si può e si deve fare». Lo dicono i consiglieri regionali Giuseppe Simeone (Fi) ed Enrico Forte nella mozione che «impegna il presidente Nicola Zingaretti e la sua giunta a porre in essere ogni iniziativa e azioni necessaria volta ala realizzazione di un terzo aeroporto regionale, utilizzando la struttura già esistente a Latina».

 «C’è l’urgenza di dare una spinta al rilancio economico di questa provincia, resosi ancora di più necessario con la crisi aggravata dall’emergenza Covid. Pur appartenendo a forze politiche diverse, da sempre abbiamo sostenuto la stessa battaglia tesa al potenziamento della rete infrastrutturale del territorio pontino. A tal proposito consideriamo la zona di Latina ideale per poter ospitare il terzo scalo aeroportuale, viste anche le criticità esistenti nei siti di Fiumicino e Ciampino». Da un punto di vista tecnico, i due consiglieri regionali pontini osservano che «l’attuale scalo militare può vantare la particolare prossimità la ferrovia, e la frequenza dei treni per Roma ha un tempo di percorrenza minimo (30 minuti). Gli interventi necessari sullo scalo sarebbero minimi e fattibili in tempi brevissimi: l’adeguamento della pista per circa 500 metri anche per un uso commerciale richiederebbe una spesa sostenibile». Da un punto di vista economico, infine, «garantirebbe la valorizzazione di aree come il Mof o l’Intermodale, come pure l’intero polo chimico-farmaceutico del nord pontino; ne trarrebbe beneficio anche il turismo locale, veicolando l’afflusso di turisti verso le strutture ricettive locali, attraverso l’adozione di pacchetti vantaggiosi sul piano economico. L’area pontina d’altronde può già contare su un radicato sistema ricettivo, in virtù delle presenze numerose di villeggianti durante la stagione estiva, tali da raggiungere picchi di 2,5 milioni di persone».

CASA: CON PROGETTO DELLA REGIONE LAZIO GARANTITO DIRITTO ALL’ABITARE AI LAVORATORI AGRICOLI DELLA PROVINCIA DI LATINA

È stato presentato oggi il nuovo progetto della Regione Lazio ”Per un lavoro di qualità in agricoltura – Qualità dell’abitare”, per rispondere al diritto alloggiativo dei lavoratori agricoli e da oggi operativo nei comuni della provincia di Latina. il piano è stato presentato congiuntamente dagli assessori al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino, all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Enrica Onorati e alle Politiche abitative e Urbanistica, Massimiliano Valeriani. Il progetto prevede delle azioni specifiche di supporto per la ricerca di alloggi, dalla stipula dei contratti di affitto all’accesso a un fondo di garanzia per eventuale supporto economico agli affitti o danni all’immobile. In particolare sono previsti:

·        accompagnamento nella ricerca di soluzioni abitative adeguate, supporto nella contrattazione e stipula di un nuovo contratto di affitto in relazione alla tipologia del bisogno (singoli, nuclei familiari, permanenze di breve, di medio o di lungo periodo);

·        supporto all’inserimento dei destinatari in progetti o esperienze di housing sociale;

·        sostegno alla copertura dei costi relativi a contratti di affitto in caso di mancato pagamento da parte dei locatari in difficoltà per ragioni legate alla precarietà della condizione occupazionale e intervento per eventuali danni cagionati all’immobile, anche attraverso uno specifico fondo regionale che può contare su risorse pari a 500mila euro a valere sul Fondo Sociale Europeo. A tal fine, i contratti di locazione sono vidimati dall’Associazione dei proprietari e dall’associazione degli inquilini e inseriti all’interno di un “patto” di trasparenza con i proprietari degli immobili. Il contributo massimo erogabile per ogni destinatario – a valere sul Fondo speciale regionale – è pari a 3.600 euro da corrispondere per il pagamento delle quote mensili dell’affitto fino a un massimo di 12 mesi. La Regione Lazio inoltre mette a disposizione del locatore un bonus fino a 500 euro per acquisto libri o ingressi al cinema e spettacoli.

Il piano è tracciato in un protocollo d’intesa sottoscritto, oltre che dalla Regione Lazio, anche dalle organizzazioni datoriali, sindacali e dei diversi comuni della provincia di Latina ove, in questa fase, verrà attuato il piano. A seconda del comune sono indicate le quote di affitto mensile ammissibili per godere delle coperture e incentivi del piano: i canoni di locazione non possono comunque eccedere 600 euro mensili per i Comuni in provincia di Latina ad alta densità abitativa, che possono usufruire del canale concordato (Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Latina, Minturno, Pontinia, Priverno, Sabaudia, Sezze e Terracina). Per i Comuni a bassa intensità, i canoni di locazione non possono eccedere gli euro 400 mensili. Quello dell’abitare è l’ultimo dei punti attuati dell’accordo più generale – sottoscritto a gennaio del 2019 – “Per un lavoro di qualità in agricoltura”, attraverso il quale sono state avviate azioni per il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento in agricoltura e per la promozione e valorizzazione della legalità. Tra gli altri punti dell’accordo, attuati da luglio 2019, vi sono l’app Fair Labour per il corretto incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, trasporti gratis nella provincia di Latina sulla rete Cotral per i lavoratori con regolare contratto, incentivi alle aziende agricole per l’uso di navette di trasporto secondo le norme per il contenimento dell’emergenza da Covid 19, campagna informativa multilingua dedicata ai braccianti agricoli, ricorso a mediatori culturali e predisposizione di sportelli dedicati all’agricoltura nei centri per l’impiego regionali.Nel corso del webinair hanno partecipato: il Prefetto di Latina, il Presidente della Provincia di Latina, l’Anci Lazio, i sindaci dei comuni di i Comuni di Fondi, Latina, Maenza, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Sabaudia, Sezze e Terracina. Per le organizzazioni sindacali erano presenti: confederali regionali, provinciali di categoria del settore dell’Agricoltura e di categoria del settore degli Inquilini. Tra i datoriali, associazioni di Agricoltori, Proprietari e Terzo Settore.

Outdoor education, dalla Regione Lazio tre milioni per il terzo settore

La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso da 3 milioni di euro per la selezione di progetti di outdoor education promossi dal terzo settore. Il bando rientra nell’ambito delle iniziative del “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia” e prevede un contributo non superiore a 50mila euro per ciascuna domanda. Un singolo Ente può presentare fino a un massimo di due progetti (anche relativi a differenti fasce di età: 3-5 anni; 6-11 anni;  12-19 anni) come proponente o partner. Il bando è disponibile sul sito di Laziocrea, nella sezione “Bandi e avvisi”. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 18 del 13 luglio 2020 tramite Pec al seguente indirizzo:  domandeoutdooredu.laziocrea@legalmail.it.

Con questo investimento, la Regione Lazio intende recuperare spazi e opportunità di crescita per la fascia d’età compresa tra i 3 e i 19 anni, tramite progetti educativi, anche sperimentali e innovativi, proposti da enti del terzo settore. Un intervento studiato, al tempo stesso, per valorizzare il supporto che il mondo dell’associazionismo continua a garantire in questa fase di ripresa.

Le proposte progettuali dovranno contribuire allo sviluppo delle potenzialità fisiche, intellettuali, emotive e sociali dei bambini e dei ragazzi tramite attività all’aperto capaci di ripensare l’ambiente quale spazio di socializzazione. I luoghi in cui possono essere realizzati a titolo esemplificativo ma non esaustivo potranno essere: bio-fattorie, country camp, musei, teatri, palazzi storici, palazzetti dello sport/centri sportivi, oratori, centri giovanili, aree verdi attrezzate che presentino spazi al coperto di capienza sufficiente da utilizzare in caso di cattive condizioni metereologiche o nelle ore più calde della giornata, parchi comunali, regionali, riserve naturali, cortili e giardini delle scuole appositamente bonificati, ludoteche. La partecipazione da parte delle famiglie ai progetti educativi sperimentali territoriali oggetto di questo avviso è gratuita ed è alternativa all’erogazione del voucher previsto nell’avviso pubblicato il 23 giugno.

Edilizia Sanitaria, nuova palazzina per il Goretti di Latina

La Regione Lazio ha presentato i ‘Nuovi interventi per una sanità migliore’ il piano di interventi per 110 milioni di euro che riguardano in particolare per 6,4 milioni di euro le Asl di Roma città, per 9,4 milioni le Asl della provincia di Roma e per 20,7 milioni di euro le Asl delle province del Lazio. Nelle provincie del Lazio degli oltre 20 mln di euro e di questi 9,1 mln per le attrezzature e i restanti 11,6 mln per l’edilizia sanitaria. Entrando nello specifico a Latina per l’Ospedale Santa Maria Goretti è previsto l’ampliamento della struttura e un nuovo edificio, la sicurezza antincendio e l’acquisto di 1 angiografo fisso. “Un impegno concreto per migliorare e ammodernare i nostri ospedali e le nostre strutture” ha concluso l’Assessore D’Amato.

“Un altro passo importante per la modernizzazione delle nostre strutture e ricavare nuovi spazi da dedicare all’assistenza. La nuova palazzina del Goretti, consentirà di razionalizzare gli spazi creando un area interamente dedicata all’attività ambulatoriale” ha detto il Direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati.

Cultura, restauro della Chiesa di San Giovanni a Ninfa

La valorizzazione del patrimonio del Lazio resta al centro delle azioni della Regione. È stata pubblicata oggi la graduatoria finale dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore e dei giardini storici regionali. Sono 31 i progetti ammessi a finanziamento6 per la provincia di Frosinone1 per la provincia di Latina3 per la provincia di Rieti12 per la provincia di Roma e 9 per la provincia di Viterbo

Dalla sua costituzione nel 2017, la Rete delle Dimore e dei giardini storici continua ad arricchirsi di luoghi interessanti e spesso poco noti. Ad oggi sono 135 i capolavori dell’arte, della natura e dell’architettura accreditati: ognuno ha una storia da raccontare e offre la possibilità di conoscere il patrimonio culturale del Lazio in modo più originale e inconsueto.

Con una dotazione complessiva di circa 1 milione e 400 mila euro, il bando mirava a sostenere, per un massimo di 50 mila euro a progetto, interventi di restauro, manutenzione ordinaria e messa in sicurezza delle dimore iscritte alla Rete regionale al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruizione da parte del pubblico.  Per la provincia di Latina, previsto il restauro della sacrestia della Chiesa di San Giovanni a Ninfa nell’omonimo Giardino.

Regione Lazio, bando a sostegno di iniziative sportive e culturali. Incentivi a fondo perduto

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali

Sostenere iniziative di promozione, valorizzazione e animazione sul territorio regionale, con particolare riguardo ad ambiti quali quello culturale, sportivo, ambientale, della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

E’ questo l’obiettivo del bando regionale che sostiene con contributi a fondo perduto iniziative, anche in modalità online, che rientrino in uno o più dei seguenti ambiti:

  • cultura: iniziative per la diffusione della cultura e per la ricerca e la formazione;
  • sport: iniziative finalizzate alla diffusione, anche fra i giovani, dello sport e dei suoi valori;
  • promozione e animazione del territorio: per esempio eventi di promozione e valorizzazione delle specificità territoriali;
  • diritti civili: eventi e iniziative a sostegno dei diritti civili e contro le discriminazioni;
  • ambiente e sostenibilità.

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali.

Le domande di contributo devono essere presentate inviando il modulo allegato al bando, debitamente compilato e sottoscritto, all’indirizzo PEC incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dal decimo giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (vale a dire, il 18 giugno 2020).

Ogni soggetto può presentare una sola domanda, riferita a una singola iniziativa.

Il bando è a sportello, fino a esaurimento delle risorse.

Per tutte le informazioni e la moduslistica, vai alla pagina dedicata

Ripartono i centri estivi dal 15 giugno, ecco le linee guida della Regione Lazio

Sono state pubblicate dalla Regione Lazio le linee guida per la riapertura dei centri estivi a partire dal 15 giugno, come stabilito dall’allegato 8 del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 di emergenza Covid 19.

Nello specifico, le indicazioni si applicano alla realizzazione di attività ludico-ricreative per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adolescenti con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione. Possono essere utilizzati per l’accoglienza gli spazi per l’infanzia delle scuole o di altri ambienti similari (ludoteche, centri per famiglie, oratori) oppure parchi o altri contesti similari (outdoor education) in coerenza con quanto stabilito dal Governo.

Le linee guida prevedono di predisporre per genitori, bambini e personale una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare; sottoscrivere un accordo tra l’ente gestore, il personale e i genitori coinvolti per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus; garantire una zona di accoglienza oltre la quale non sarà consentito l’accesso a genitori e accompagnatori.

Inoltre, tra le misure previste la possibilità di organizzare i centri estivi su turni per evitare assembramenti e la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini, genitori o accompagnatori. Il rapporto tra personale e minori è di 1:5 per bambini da 3 a 5 anni, di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni.

La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale e dai bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età. Vanno messi a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita. I giochi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di un singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio.