Acquisti a km zero per i ristoranti, aperto il bando della Regione Lazio

E’ attivo il bando BONUS LAZIO KM0 che destina 10 milioni di euro al settore Ho.Re.Ca (ovvero della ristorazione) per l’acquisto di prodotti agroalimentari del Lazio.

Sarà concesso un contributo a fondo perduto ai soggetti della ristorazione, sotto forma di voucher, pari al 30% della spesa effettuata per l’acquisto di prodotti DO (Denominazione di Origine), IG (Indicazione Geografica) e PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) del territorio laziale con l’obiettivo di promuovere misure di aiuto che consentano la ripresa delle attività sul territorio.

L’importo del contributo, che sarà ricevuto a fronte di una fattura già quietanzata per l’acquisto dei prodotti indicati dal bando, varia da un minimo di 500 euro – a fronte di una spesa ammissibile di almeno 1.667 euro – e un massimo di 5.000 euro – per una spesa ammissibile pari ad almeno 16.667 euro.

Potranno partecipare al bando, per cui saranno garantite procedure semplificate e tempestive, gli operatori della ristorazione che esercitano attività primaria o secondaria nel Lazio iscritta ai seguenti codici ATECO: ristorazione con somministrazione (cod. 56.10.11); attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (cod. 56.10.12); ristorazione su treni e navi (cod. 56.10.50); catering per eventi, banqueting (cod. 56.21.00).

Stallino, ovvero come restituire il cuore alla città di Latina

Il nostro obiettivo è quello di restituire alla città il suo cuore fondante: curare le radici è importante per guardare al futuro con maggiore consapevolezza. Sino ad oggi Latina si è curata poco del suo passato, del recupero di valori condivisi. Per questo penso che lo Stallino di piazza quadrato possa essere ristrutturato e diventare un punto nevralgico per la cultura e la socialità.

Occorre elaborare un progetto per lo stallino, anche a seguito del finanziamento regionale che prevede un primo step di messa in sicurezza e bonifica dell’area. Lo stallino quale sede per una ‘residenza artistico-culturale’, finalizzata alla diffusine della cultura e delle arti e dello spettacolo dal vivo.

Covid, ordinanza regionale per la provincia di Latina. Ecco le regole in vigore dalle 24 per le prossime due settimane

E’ stata firmata oggi l’ordinanza del Presidente che per due settimane consecutive, a decorrere dalla data di pubblicazione, ordina le seguenti ulteriori misure relative al territorio della Provincia di Latina: 1) Contingentamento a numero massimo di 20 persone, previa registrazione e adozione delle misure generali di prevenzione, partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie religiose; per queste ultime continueranno ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti; 2) Contingentamento a massimo 4 ospiti per tavolo, con rispetto del distanziamento sociale, nei ristoranti e nei locali di somministrazione di alimenti e bevande; 3) Chiusura anticipata dei pub, bar e ristoranti alle ore 24; 4) Obbligo di esposizione, all’ingresso degli esercizi commerciali e degli uffici aperti al pubblico, di un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alle dimensioni dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale; 5) Divieto di assembramento nelle aree antistanti l’accesso di scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici oltre che nei luoghi pubblici (piazze, parchi, spiagge, ecc…); 6) Divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o amici ricoverati ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all’esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero; 7) Contingentamento del numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e altre attività di natura sportiva effettuata in luoghi chiusi con esposizione di cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in rapporto alle diverse aree di attività della struttura, inclusi gli spogliatoi, nel rispetto del distanziamento sociale, assicurando attività di sorveglianza a carico dell’esercente; 8) Favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nelle Aziende con sedi sul territorio della Provincia di Latina

Emergenza, altri 10 milioni a fondo perduto per imprese del turismo

 “È in arrivo uno stanziamento straordinario di 10 milioni di euro a fondo perduto da parte della Regione Lazio in favore delle imprese del settore turistico sul nostro territorio. Un finanziamento importante che dimostra attenzione e vicinanza verso un comparto della nostra economia che ha subito un vero e proprio trauma a causa del Coronavirus”.

Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio  che annuncia il finanziamento di 10 milioni di euro da parte della Giunta regionale del Lazio attraverso un nuovo avviso che sarà pubblicato domani 11 settembre per favorire il rilancio post Covid delle imprese turistiche nel Lazio.

Dalle ore 9 dell’11 settembre e fino alle ore 16 di mercoledì 30 settembre, alberghi, b&b, guest house, ostelli, villaggi turistici, country house, case per ferie, case vacanza, alberghi diffusi, agenzie di viaggio e tour operator, potranno presentare domanda di contributo a fondo perduto accedendo alla piattaforma www.regione.lazio.it/aiuticovidturismo. Le strutture ricettive che vorranno avanzare la loro richiesta dovranno essere registrate alla data dell’8 settembre 2020 sulle specifiche banche dati regionali ed essere autorizzate all’esercizio dell’attività ricettiva ai sensi delle leggi regionali vigenti.

Riparte l’iter della legge regionale per l’infermiere di comunità

Il provvedimento, nato in epoca pre covid, si innesta pienamente nella direzione impressa dalle linee guida governative, potrebbe godere di risorse europee. Oggi, inoltre, assume un valore ancora più forte alla luce del potenziamento dei servizi di prossimità, e tra questi ricade anche quello infermieristico. Un infermiere di comunità può diventare il punto di riferimento per famiglie e soggetti deboli come gli anziani: un professionista cui ricorrere senza doversi recare presso ospedali e ambulatori, o medici generici, per ricevere prestazioni in maniera sicura e personalizzata

Riprende l’iter per la legge  regionale che istituisce l’infermiere di comunità. La novità scaturisce dall’odierna commissione sanità, che ha fissato i termini per presentare eventuali proposte emendative. La proposta di legge che mi vede come primo firmatario risale alla scorsa legislatura ed ha visto già il coinvolgimento delle categoria interessate al provvedimento nel corso di diverse audizioni in commissione.

Con l’uscita del commissariamento della Sanità regionale, la legge riprende ora nuovo slancio  e una prospettiva di miglioramento grazie alla possibilità di presentare emendamenti in vista della definitiva discussione d’aula.

Stallino, 200mila euro per studio messa in sicurezza e studio di fattibilità

Con un primo stanziamento della Regione destinato alla messa in sicurezza e ad uno studio di fattibilità, prende concretamente le mosse il progetto di restauro e valorizzazione dello ’Stallino’ di piazza Quadrato a Latina. A questo atto, conseguente ad una mio emedamento al bilancio della Regione,  sono destinati circa 200 mila che, attraverso un accordo stipulato con l’Ater quale soggetto attuatore, serviranno  per la realizzazione di interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’edificio. Previsto il contestuale avvio di uno studio-analisi di fattibilità finalizzato alla definizione di costi e opere necessarie al completo recupero dello Stallino e dell’area verde circostante, e di un’ipotesi di piano unitario di valorizzazione del complesso nel quale è incluso.

Si tratta di un progetto molto caro alla città di Latina e penso che in futuro saremo in grado di intercettare risorse utili a creare un sito di enorme valore storico e sociale, aperto finalmente alla fruizione, allo scambio tra persone ed esperienze diverse, omaggiando così lo spirito di Fondazione, ma con uno sguardo decisamente rivolto al futuro

Ricerca, emergenza Covid e cultura: consulta i tre nuovi bandi della Regione Lazio

Ricerca, emergenza Covid e cultura: sono questi gli assi su cui si concentrano i tre ultimi bandi pubblici lanciati da Lazioinnova.
Nello specifico, i bandi aperti sono:

1) Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (2020)
Obiettivo: Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica – cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. E’ questo l’obiettivo del bando da 850.000 euro, lanciato dalla Regione nell’ambito del “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” (L.R. n. 13/2013 – art. 7).

2)Emergenza Coronavirus e oltre

La Regione Lazio lancia un bando da 3 milioni di euro (fondi regionali) con l’obiettivo di individuare e finanziare «Progetti» che offrano soluzioni, da portare al mercato entro 6 mesi al massimo e sviluppate mediante l’utilizzo di nuove tecnologie, per l’aumento e il miglioramento:

a) delle «Soluzioni per il Contrasto al Covid-19», vale a dire:

i medicinali (esclusi i vaccini) e i trattamenti, i relativi prodotti intermedi, i principi attivi farmaceutici e le materie prime;
i dispositivi medici, le attrezzature ospedaliere e mediche (compresi i ventilatori meccanici, gli indumenti e i dispositivi di protezione e gli strumenti diagnostici) e le materie prime necessarie;
i disinfettanti o sanificanti e i relativi prodotti intermedi, le materie prime chimiche necessarie per la loro produzione o le apparecchiature per la loro applicazione;
gli strumenti per la raccolta/il trattamento dei dati per il monitoraggio, la localizzazione e la gestione dell’emergenza e la prevenzione e il controllo della diffusione del Covid-19 (anche negli spazi pubblici o aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro);
b) di strumentazioni, dispositivi, sistemi e applicazioni che, in un‘ottica di welfare innovativo, consentono una più ampia ed efficiente offerta di soluzioni:

per la cura dei contagiati a domicilio (teleassistenza, telemonitoraggio, robotica etc.);
per l’assistenza a domicilio agli anziani e alle persone in situazione di fragilità;
per lo svolgimento delle attività lavorative a distanza;
per lo svolgimento delle attività lavorative sul posto di lavoro in condizioni di sicurezza;
per lo svolgimento di attività altrimenti impedite o ostacolate dall’emergenza sanitaria Covid-19, mediante dispositivi per il rispetto del distanziamento sociale.

3) Progetti di Gruppi di ricerca 2020

I Progetti devono ricadere in una delle aree di specializzazione (AdS) della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3): Aerospazio, Scienze della vita, Beni culturali e tecnologie della cultura, Agrifood, Industrie creative digitali, Green Economy e Sicurezza.

La Regione Lazio concede contributi a fondo perduto sui costi sostenuti dagli Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza (OdR) per la realizzazione di Progetti RSI di potenziale interesse delle imprese del Lazio. Prt l’iniziativa sono stanziati 20 milioni di euro a valere sul POR FESR Lazio 2014 – 2020 (Azione 1.2.1).

Arte contemporanea e street art, presentati due nuovi bandi regionali

Presentati  due nuovi Avvisi pubblici della Regione Lazio dedicati al mondo dell’arte che verranno pubblicati la prossima settimana: il primo, con una dotazione di 1 milione di euro, destinato alla realizzazione di opere d’arte contemporanea per mano di giovani creativi under 35 del Lazio; il secondo, da 200 mila euro totalmente a fondo perduto, per la realizzazione di opere di Street Art.

Con l’Avviso pubblico “Lazio Contemporaneo” la Regione sostiene, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro, di cui 400 mila riservati a progetti da realizzarsi al di fuori del territorio di Roma Capitale, la realizzazione di opere d’arte contemporanea di giovani artisti e creativi del Lazio. Scultura, pittura, disegno, fotografia o architettura anche contaminati dalla musica, dalla danza, dalla poesia o dal cinema, realizzati tramite l’utilizzo di tecnologie multimediali e digitali (video arte, arte digitale, video mapping, etc.), ma anche installazioni e allestimenti site specific: tutti i linguaggi sono ammessi (ad eccezione della street art a cui è dedicato il secondo avviso pubblico).

L’Avviso è rivolto ai creativi residenti o che studino nel Lazio che non abbiano ancora compiuto il 35esimo anno di età, ma anche agli enti privati che abbiano personalità giuridica, comprese le imprese. La Regione ha scelto la sostenibilità, l’identità dei luoghi e delle comunità e l’integrazione e valorizzazione delle diversità contro ogni disuguaglianza come tematiche con le quali gli artisti sono chiamati a misurarsi per la realizzazione delle loro opere che dovranno essere a disposizione del pubblico entro il mese di giugno 2021.

Ciascun progetto potrà essere finanziato per un massimo di 50 mila euro con un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammesse. Le richieste potranno essere presentate entro il 10 settembre 2020 accedendo alla piattaforma GeCoWEB disponibile sul sito www.lazioinnova.it.  Per informazioni, è possibile inviare una mail a infobandi@lazioinnova.it.

Con il secondo Avviso, la Regione Lazio, con uno stanziamento totale di 200 mila euro, promuove e sostiene, tramite la concessione di contributi alle amministrazioni pubbliche, la Street Art quale forma di arte urbana in grado di contribuire, per la sua forte capacità comunicativa e di impatto sul territorio, a rigenerare, riqualificare e valorizzare in chiave culturale luoghi e beni delle città. L’Avviso è rivolto ai Comuni del Lazio, a Roma Capitale e alle sue articolazioni territoriali – Municipi. Ciascuno dei soggetti sopraelencati potrà presentare una sola istanza di contributo, in forma singola o associata. I Comuni potranno associarsi tra di loro solo nell’ambito della stessa Provincia di appartenenza o della Città metropolitana di Roma Capitale; le articolazioni territoriali – Municipi di Roma Capitale potranno associarsi solo all’interno del Comune stesso. Le risorse saranno così ripartite: 25 mila euro per ciascuna Provincia del Lazio e per la Città metropolitana di Roma Capitale, per complessivi 125 mila euro, e 75 mila euro complessivi per Roma Capitale e le articolazioni territoriali – Municipi. Potranno essere presentati progetti per un massimo di 25 mila euro che verranno concessi totalmente a fondo perduto per sostenere le spese di realizzazione dell’opera, i lavori di preparazione, l’acquisto o il noleggio di materiali, il compenso dell’artista e dell’eventuale curatore ma anche comunicazione e animazione territoriale (entro il 15% del budget complessivo), assicurazioni per infortuni e l’IVA, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. Le opere di street art ammesse a progetto, murales, mosaici o installazioni, dovranno ispirarsi a precise tematiche: l’identità del luogo in cui si colloca; l’integrazione e il rispetto delle differenze; l’ambiente, la natura e la sostenibilità; il patrimonio storico e artistico del territorio. Le domande potranno essere inoltrare entro il 10 settembre 2020 mediante PEC all’indirizzo streetart@regione.lazio.legalmail.it.

Per maggiori dettagli consultare il link www.regione.lazio.it/rl/bandi-cultura/

Aeroporto, mozione bipartisan

«L’aeroporto a Latina si può e si deve fare». Lo dicono i consiglieri regionali Giuseppe Simeone (Fi) ed Enrico Forte nella mozione che «impegna il presidente Nicola Zingaretti e la sua giunta a porre in essere ogni iniziativa e azioni necessaria volta ala realizzazione di un terzo aeroporto regionale, utilizzando la struttura già esistente a Latina».

 «C’è l’urgenza di dare una spinta al rilancio economico di questa provincia, resosi ancora di più necessario con la crisi aggravata dall’emergenza Covid. Pur appartenendo a forze politiche diverse, da sempre abbiamo sostenuto la stessa battaglia tesa al potenziamento della rete infrastrutturale del territorio pontino. A tal proposito consideriamo la zona di Latina ideale per poter ospitare il terzo scalo aeroportuale, viste anche le criticità esistenti nei siti di Fiumicino e Ciampino». Da un punto di vista tecnico, i due consiglieri regionali pontini osservano che «l’attuale scalo militare può vantare la particolare prossimità la ferrovia, e la frequenza dei treni per Roma ha un tempo di percorrenza minimo (30 minuti). Gli interventi necessari sullo scalo sarebbero minimi e fattibili in tempi brevissimi: l’adeguamento della pista per circa 500 metri anche per un uso commerciale richiederebbe una spesa sostenibile». Da un punto di vista economico, infine, «garantirebbe la valorizzazione di aree come il Mof o l’Intermodale, come pure l’intero polo chimico-farmaceutico del nord pontino; ne trarrebbe beneficio anche il turismo locale, veicolando l’afflusso di turisti verso le strutture ricettive locali, attraverso l’adozione di pacchetti vantaggiosi sul piano economico. L’area pontina d’altronde può già contare su un radicato sistema ricettivo, in virtù delle presenze numerose di villeggianti durante la stagione estiva, tali da raggiungere picchi di 2,5 milioni di persone».

CASA: CON PROGETTO DELLA REGIONE LAZIO GARANTITO DIRITTO ALL’ABITARE AI LAVORATORI AGRICOLI DELLA PROVINCIA DI LATINA

È stato presentato oggi il nuovo progetto della Regione Lazio ”Per un lavoro di qualità in agricoltura – Qualità dell’abitare”, per rispondere al diritto alloggiativo dei lavoratori agricoli e da oggi operativo nei comuni della provincia di Latina. il piano è stato presentato congiuntamente dagli assessori al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino, all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Enrica Onorati e alle Politiche abitative e Urbanistica, Massimiliano Valeriani. Il progetto prevede delle azioni specifiche di supporto per la ricerca di alloggi, dalla stipula dei contratti di affitto all’accesso a un fondo di garanzia per eventuale supporto economico agli affitti o danni all’immobile. In particolare sono previsti:

·        accompagnamento nella ricerca di soluzioni abitative adeguate, supporto nella contrattazione e stipula di un nuovo contratto di affitto in relazione alla tipologia del bisogno (singoli, nuclei familiari, permanenze di breve, di medio o di lungo periodo);

·        supporto all’inserimento dei destinatari in progetti o esperienze di housing sociale;

·        sostegno alla copertura dei costi relativi a contratti di affitto in caso di mancato pagamento da parte dei locatari in difficoltà per ragioni legate alla precarietà della condizione occupazionale e intervento per eventuali danni cagionati all’immobile, anche attraverso uno specifico fondo regionale che può contare su risorse pari a 500mila euro a valere sul Fondo Sociale Europeo. A tal fine, i contratti di locazione sono vidimati dall’Associazione dei proprietari e dall’associazione degli inquilini e inseriti all’interno di un “patto” di trasparenza con i proprietari degli immobili. Il contributo massimo erogabile per ogni destinatario – a valere sul Fondo speciale regionale – è pari a 3.600 euro da corrispondere per il pagamento delle quote mensili dell’affitto fino a un massimo di 12 mesi. La Regione Lazio inoltre mette a disposizione del locatore un bonus fino a 500 euro per acquisto libri o ingressi al cinema e spettacoli.

Il piano è tracciato in un protocollo d’intesa sottoscritto, oltre che dalla Regione Lazio, anche dalle organizzazioni datoriali, sindacali e dei diversi comuni della provincia di Latina ove, in questa fase, verrà attuato il piano. A seconda del comune sono indicate le quote di affitto mensile ammissibili per godere delle coperture e incentivi del piano: i canoni di locazione non possono comunque eccedere 600 euro mensili per i Comuni in provincia di Latina ad alta densità abitativa, che possono usufruire del canale concordato (Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Latina, Minturno, Pontinia, Priverno, Sabaudia, Sezze e Terracina). Per i Comuni a bassa intensità, i canoni di locazione non possono eccedere gli euro 400 mensili. Quello dell’abitare è l’ultimo dei punti attuati dell’accordo più generale – sottoscritto a gennaio del 2019 – “Per un lavoro di qualità in agricoltura”, attraverso il quale sono state avviate azioni per il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento in agricoltura e per la promozione e valorizzazione della legalità. Tra gli altri punti dell’accordo, attuati da luglio 2019, vi sono l’app Fair Labour per il corretto incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, trasporti gratis nella provincia di Latina sulla rete Cotral per i lavoratori con regolare contratto, incentivi alle aziende agricole per l’uso di navette di trasporto secondo le norme per il contenimento dell’emergenza da Covid 19, campagna informativa multilingua dedicata ai braccianti agricoli, ricorso a mediatori culturali e predisposizione di sportelli dedicati all’agricoltura nei centri per l’impiego regionali.Nel corso del webinair hanno partecipato: il Prefetto di Latina, il Presidente della Provincia di Latina, l’Anci Lazio, i sindaci dei comuni di i Comuni di Fondi, Latina, Maenza, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Sabaudia, Sezze e Terracina. Per le organizzazioni sindacali erano presenti: confederali regionali, provinciali di categoria del settore dell’Agricoltura e di categoria del settore degli Inquilini. Tra i datoriali, associazioni di Agricoltori, Proprietari e Terzo Settore.