Promozione sociale e culturale, due avvisi pubblici con Lazio Crea

Avviso pubblico per il sostegno ai canoni di locazione o altro titolo equivalente delle Associazioni di promozione sociale e Associazioni culturali della Regione Lazio, anche appartenenti al Terzo Settore (Termine ricezione domande di partecipazione entro il 03/08/2020)

Avviso pubblico per il sostegno alle attività di promozione culturale ed  animazione territoriale da realizzare da parte delle Associazioni di promozione sociale e Associazioni culturali della Regione Lazio, anche appartenenti al Terzo Settore, nel territorio della Regione Lazio (Termine ricezione domande di partecipazione entro il 23/07/2020)

Arte contemporanea e street art, presentati due nuovi bandi regionali

Presentati  due nuovi Avvisi pubblici della Regione Lazio dedicati al mondo dell’arte che verranno pubblicati la prossima settimana: il primo, con una dotazione di 1 milione di euro, destinato alla realizzazione di opere d’arte contemporanea per mano di giovani creativi under 35 del Lazio; il secondo, da 200 mila euro totalmente a fondo perduto, per la realizzazione di opere di Street Art.

Con l’Avviso pubblico “Lazio Contemporaneo” la Regione sostiene, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro, di cui 400 mila riservati a progetti da realizzarsi al di fuori del territorio di Roma Capitale, la realizzazione di opere d’arte contemporanea di giovani artisti e creativi del Lazio. Scultura, pittura, disegno, fotografia o architettura anche contaminati dalla musica, dalla danza, dalla poesia o dal cinema, realizzati tramite l’utilizzo di tecnologie multimediali e digitali (video arte, arte digitale, video mapping, etc.), ma anche installazioni e allestimenti site specific: tutti i linguaggi sono ammessi (ad eccezione della street art a cui è dedicato il secondo avviso pubblico).

L’Avviso è rivolto ai creativi residenti o che studino nel Lazio che non abbiano ancora compiuto il 35esimo anno di età, ma anche agli enti privati che abbiano personalità giuridica, comprese le imprese. La Regione ha scelto la sostenibilità, l’identità dei luoghi e delle comunità e l’integrazione e valorizzazione delle diversità contro ogni disuguaglianza come tematiche con le quali gli artisti sono chiamati a misurarsi per la realizzazione delle loro opere che dovranno essere a disposizione del pubblico entro il mese di giugno 2021.

Ciascun progetto potrà essere finanziato per un massimo di 50 mila euro con un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammesse. Le richieste potranno essere presentate entro il 10 settembre 2020 accedendo alla piattaforma GeCoWEB disponibile sul sito www.lazioinnova.it.  Per informazioni, è possibile inviare una mail a infobandi@lazioinnova.it.

Con il secondo Avviso, la Regione Lazio, con uno stanziamento totale di 200 mila euro, promuove e sostiene, tramite la concessione di contributi alle amministrazioni pubbliche, la Street Art quale forma di arte urbana in grado di contribuire, per la sua forte capacità comunicativa e di impatto sul territorio, a rigenerare, riqualificare e valorizzare in chiave culturale luoghi e beni delle città. L’Avviso è rivolto ai Comuni del Lazio, a Roma Capitale e alle sue articolazioni territoriali – Municipi. Ciascuno dei soggetti sopraelencati potrà presentare una sola istanza di contributo, in forma singola o associata. I Comuni potranno associarsi tra di loro solo nell’ambito della stessa Provincia di appartenenza o della Città metropolitana di Roma Capitale; le articolazioni territoriali – Municipi di Roma Capitale potranno associarsi solo all’interno del Comune stesso. Le risorse saranno così ripartite: 25 mila euro per ciascuna Provincia del Lazio e per la Città metropolitana di Roma Capitale, per complessivi 125 mila euro, e 75 mila euro complessivi per Roma Capitale e le articolazioni territoriali – Municipi. Potranno essere presentati progetti per un massimo di 25 mila euro che verranno concessi totalmente a fondo perduto per sostenere le spese di realizzazione dell’opera, i lavori di preparazione, l’acquisto o il noleggio di materiali, il compenso dell’artista e dell’eventuale curatore ma anche comunicazione e animazione territoriale (entro il 15% del budget complessivo), assicurazioni per infortuni e l’IVA, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. Le opere di street art ammesse a progetto, murales, mosaici o installazioni, dovranno ispirarsi a precise tematiche: l’identità del luogo in cui si colloca; l’integrazione e il rispetto delle differenze; l’ambiente, la natura e la sostenibilità; il patrimonio storico e artistico del territorio. Le domande potranno essere inoltrare entro il 10 settembre 2020 mediante PEC all’indirizzo streetart@regione.lazio.legalmail.it.

Per maggiori dettagli consultare il link www.regione.lazio.it/rl/bandi-cultura/

Aeroporto, mozione bipartisan

«L’aeroporto a Latina si può e si deve fare». Lo dicono i consiglieri regionali Giuseppe Simeone (Fi) ed Enrico Forte nella mozione che «impegna il presidente Nicola Zingaretti e la sua giunta a porre in essere ogni iniziativa e azioni necessaria volta ala realizzazione di un terzo aeroporto regionale, utilizzando la struttura già esistente a Latina».

 «C’è l’urgenza di dare una spinta al rilancio economico di questa provincia, resosi ancora di più necessario con la crisi aggravata dall’emergenza Covid. Pur appartenendo a forze politiche diverse, da sempre abbiamo sostenuto la stessa battaglia tesa al potenziamento della rete infrastrutturale del territorio pontino. A tal proposito consideriamo la zona di Latina ideale per poter ospitare il terzo scalo aeroportuale, viste anche le criticità esistenti nei siti di Fiumicino e Ciampino». Da un punto di vista tecnico, i due consiglieri regionali pontini osservano che «l’attuale scalo militare può vantare la particolare prossimità la ferrovia, e la frequenza dei treni per Roma ha un tempo di percorrenza minimo (30 minuti). Gli interventi necessari sullo scalo sarebbero minimi e fattibili in tempi brevissimi: l’adeguamento della pista per circa 500 metri anche per un uso commerciale richiederebbe una spesa sostenibile». Da un punto di vista economico, infine, «garantirebbe la valorizzazione di aree come il Mof o l’Intermodale, come pure l’intero polo chimico-farmaceutico del nord pontino; ne trarrebbe beneficio anche il turismo locale, veicolando l’afflusso di turisti verso le strutture ricettive locali, attraverso l’adozione di pacchetti vantaggiosi sul piano economico. L’area pontina d’altronde può già contare su un radicato sistema ricettivo, in virtù delle presenze numerose di villeggianti durante la stagione estiva, tali da raggiungere picchi di 2,5 milioni di persone».

CASA: CON PROGETTO DELLA REGIONE LAZIO GARANTITO DIRITTO ALL’ABITARE AI LAVORATORI AGRICOLI DELLA PROVINCIA DI LATINA

È stato presentato oggi il nuovo progetto della Regione Lazio ”Per un lavoro di qualità in agricoltura – Qualità dell’abitare”, per rispondere al diritto alloggiativo dei lavoratori agricoli e da oggi operativo nei comuni della provincia di Latina. il piano è stato presentato congiuntamente dagli assessori al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino, all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Enrica Onorati e alle Politiche abitative e Urbanistica, Massimiliano Valeriani. Il progetto prevede delle azioni specifiche di supporto per la ricerca di alloggi, dalla stipula dei contratti di affitto all’accesso a un fondo di garanzia per eventuale supporto economico agli affitti o danni all’immobile. In particolare sono previsti:

·        accompagnamento nella ricerca di soluzioni abitative adeguate, supporto nella contrattazione e stipula di un nuovo contratto di affitto in relazione alla tipologia del bisogno (singoli, nuclei familiari, permanenze di breve, di medio o di lungo periodo);

·        supporto all’inserimento dei destinatari in progetti o esperienze di housing sociale;

·        sostegno alla copertura dei costi relativi a contratti di affitto in caso di mancato pagamento da parte dei locatari in difficoltà per ragioni legate alla precarietà della condizione occupazionale e intervento per eventuali danni cagionati all’immobile, anche attraverso uno specifico fondo regionale che può contare su risorse pari a 500mila euro a valere sul Fondo Sociale Europeo. A tal fine, i contratti di locazione sono vidimati dall’Associazione dei proprietari e dall’associazione degli inquilini e inseriti all’interno di un “patto” di trasparenza con i proprietari degli immobili. Il contributo massimo erogabile per ogni destinatario – a valere sul Fondo speciale regionale – è pari a 3.600 euro da corrispondere per il pagamento delle quote mensili dell’affitto fino a un massimo di 12 mesi. La Regione Lazio inoltre mette a disposizione del locatore un bonus fino a 500 euro per acquisto libri o ingressi al cinema e spettacoli.

Il piano è tracciato in un protocollo d’intesa sottoscritto, oltre che dalla Regione Lazio, anche dalle organizzazioni datoriali, sindacali e dei diversi comuni della provincia di Latina ove, in questa fase, verrà attuato il piano. A seconda del comune sono indicate le quote di affitto mensile ammissibili per godere delle coperture e incentivi del piano: i canoni di locazione non possono comunque eccedere 600 euro mensili per i Comuni in provincia di Latina ad alta densità abitativa, che possono usufruire del canale concordato (Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Latina, Minturno, Pontinia, Priverno, Sabaudia, Sezze e Terracina). Per i Comuni a bassa intensità, i canoni di locazione non possono eccedere gli euro 400 mensili. Quello dell’abitare è l’ultimo dei punti attuati dell’accordo più generale – sottoscritto a gennaio del 2019 – “Per un lavoro di qualità in agricoltura”, attraverso il quale sono state avviate azioni per il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento in agricoltura e per la promozione e valorizzazione della legalità. Tra gli altri punti dell’accordo, attuati da luglio 2019, vi sono l’app Fair Labour per il corretto incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, trasporti gratis nella provincia di Latina sulla rete Cotral per i lavoratori con regolare contratto, incentivi alle aziende agricole per l’uso di navette di trasporto secondo le norme per il contenimento dell’emergenza da Covid 19, campagna informativa multilingua dedicata ai braccianti agricoli, ricorso a mediatori culturali e predisposizione di sportelli dedicati all’agricoltura nei centri per l’impiego regionali.Nel corso del webinair hanno partecipato: il Prefetto di Latina, il Presidente della Provincia di Latina, l’Anci Lazio, i sindaci dei comuni di i Comuni di Fondi, Latina, Maenza, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Sabaudia, Sezze e Terracina. Per le organizzazioni sindacali erano presenti: confederali regionali, provinciali di categoria del settore dell’Agricoltura e di categoria del settore degli Inquilini. Tra i datoriali, associazioni di Agricoltori, Proprietari e Terzo Settore.

Outdoor education, dalla Regione Lazio tre milioni per il terzo settore

La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso da 3 milioni di euro per la selezione di progetti di outdoor education promossi dal terzo settore. Il bando rientra nell’ambito delle iniziative del “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia” e prevede un contributo non superiore a 50mila euro per ciascuna domanda. Un singolo Ente può presentare fino a un massimo di due progetti (anche relativi a differenti fasce di età: 3-5 anni; 6-11 anni;  12-19 anni) come proponente o partner. Il bando è disponibile sul sito di Laziocrea, nella sezione “Bandi e avvisi”. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 18 del 13 luglio 2020 tramite Pec al seguente indirizzo:  domandeoutdooredu.laziocrea@legalmail.it.

Con questo investimento, la Regione Lazio intende recuperare spazi e opportunità di crescita per la fascia d’età compresa tra i 3 e i 19 anni, tramite progetti educativi, anche sperimentali e innovativi, proposti da enti del terzo settore. Un intervento studiato, al tempo stesso, per valorizzare il supporto che il mondo dell’associazionismo continua a garantire in questa fase di ripresa.

Le proposte progettuali dovranno contribuire allo sviluppo delle potenzialità fisiche, intellettuali, emotive e sociali dei bambini e dei ragazzi tramite attività all’aperto capaci di ripensare l’ambiente quale spazio di socializzazione. I luoghi in cui possono essere realizzati a titolo esemplificativo ma non esaustivo potranno essere: bio-fattorie, country camp, musei, teatri, palazzi storici, palazzetti dello sport/centri sportivi, oratori, centri giovanili, aree verdi attrezzate che presentino spazi al coperto di capienza sufficiente da utilizzare in caso di cattive condizioni metereologiche o nelle ore più calde della giornata, parchi comunali, regionali, riserve naturali, cortili e giardini delle scuole appositamente bonificati, ludoteche. La partecipazione da parte delle famiglie ai progetti educativi sperimentali territoriali oggetto di questo avviso è gratuita ed è alternativa all’erogazione del voucher previsto nell’avviso pubblicato il 23 giugno.

Edilizia Sanitaria, nuova palazzina per il Goretti di Latina

La Regione Lazio ha presentato i ‘Nuovi interventi per una sanità migliore’ il piano di interventi per 110 milioni di euro che riguardano in particolare per 6,4 milioni di euro le Asl di Roma città, per 9,4 milioni le Asl della provincia di Roma e per 20,7 milioni di euro le Asl delle province del Lazio. Nelle provincie del Lazio degli oltre 20 mln di euro e di questi 9,1 mln per le attrezzature e i restanti 11,6 mln per l’edilizia sanitaria. Entrando nello specifico a Latina per l’Ospedale Santa Maria Goretti è previsto l’ampliamento della struttura e un nuovo edificio, la sicurezza antincendio e l’acquisto di 1 angiografo fisso. “Un impegno concreto per migliorare e ammodernare i nostri ospedali e le nostre strutture” ha concluso l’Assessore D’Amato.

“Un altro passo importante per la modernizzazione delle nostre strutture e ricavare nuovi spazi da dedicare all’assistenza. La nuova palazzina del Goretti, consentirà di razionalizzare gli spazi creando un area interamente dedicata all’attività ambulatoriale” ha detto il Direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati.

Cultura, restauro della Chiesa di San Giovanni a Ninfa

La valorizzazione del patrimonio del Lazio resta al centro delle azioni della Regione. È stata pubblicata oggi la graduatoria finale dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore e dei giardini storici regionali. Sono 31 i progetti ammessi a finanziamento6 per la provincia di Frosinone1 per la provincia di Latina3 per la provincia di Rieti12 per la provincia di Roma e 9 per la provincia di Viterbo

Dalla sua costituzione nel 2017, la Rete delle Dimore e dei giardini storici continua ad arricchirsi di luoghi interessanti e spesso poco noti. Ad oggi sono 135 i capolavori dell’arte, della natura e dell’architettura accreditati: ognuno ha una storia da raccontare e offre la possibilità di conoscere il patrimonio culturale del Lazio in modo più originale e inconsueto.

Con una dotazione complessiva di circa 1 milione e 400 mila euro, il bando mirava a sostenere, per un massimo di 50 mila euro a progetto, interventi di restauro, manutenzione ordinaria e messa in sicurezza delle dimore iscritte alla Rete regionale al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruizione da parte del pubblico.  Per la provincia di Latina, previsto il restauro della sacrestia della Chiesa di San Giovanni a Ninfa nell’omonimo Giardino.

Bando pre-seed, la dotazione aumentata di 4 milioni

LA REGIONE LAZIO AUMENTA DI 4 MILIONI DI EURO LA DOTAZIONE DEL BANDO “PRE SEED”

Rifinanziato dalla Regione il bando “Pre-Seed”, il cui ammontare complessivo è stato raddoppiato dagli originali 4 milioni di euro agli attuali 8 milioni (fondi Por-Fesr 2014-2020), con una riserva di 1 milione di euro per progetti di impresa Startup Innovativa che abbiano come oggetto la realizzazione di prodotti, servizi e applicazioni finalizzati alla gestione dell’emergenza COVID-19 e degli effetti economici e sociali correlati.

Il bando supporta la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca. Lo scopo è quello di sostenere le prime fasi di avviamento della creazione di startup innovative (il “pre-seed”) e aiutarle a consolidare la loro idea di business. Inoltre, intende rafforzare il legame tra il mondo della ricerca e le imprese attraverso la promozione di spin-off.

Beneficiarie dell’avviso sono le startup innovative, con sede operativa nel Lazio; il contributo, erogato a fondo perduto è destinato a sostenere due tipologie di attività: le startup nate dagli spin-off della ricerca e le startup innovative ad alta intensità di conoscenza. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi si differenziano a seconda della tipologia di attività dei beneficiari:

•          startup nate da spin-off della ricerca. In questo caso il contributo va da 10.000 euro a 100.000 euro e deve corrispondere al massimo alla somma del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. La Regione intende così finanziare startup costituende nelle quali sia chiara la presenza di almeno un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca (pubblica o privata) e che ne valorizzino gli esiti dell’attività di ricerca;

•          startup innovative ad alta intensità di conoscenza. In questo caso il contributo è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, con un importo che va da 10.000 euro a 30.000 euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 euro, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale.

Nuova ordinanza per la gestione dell’emergenza Covid

Introduce ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-2019 e contiene aggiornamenti su attività e linee guida 20/06/2020 – 1. Fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti provvedimenti sono consentite le seguenti ulteriori attività:

a. a decorrere dal 20 giugno 2020, le attività nelle sale scommesse, non è comunque consentito l’utilizzo delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP), al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti;

b. a decorrere dal 1° luglio 2020 sono consentite le attività sale bingo, sale slot e sale giochi.

2. Nelle more dell’adozione dei provvedimenti per la gestione delle prove concorsuali aventi ambito di applicazione sull’intero territorio nazionale, per lo svolgimento delle prove di concorso e selettive da parte delle pubbliche amministrazioni sono adottate apposite indicazioni operative, di cui alle schede tecniche allegate alla presente ordinanza, che permettano l’attuazione delle stesse, realizzando un corretto bilanciamento tra la salvaguardia delle esigenze organizzative connesse al reclutamento del personale e la necessità imprescindibile di garantire condizioni di tutela della salute dei partecipanti alle procedure concorsuali, nonché del personale e dei collaboratori impegnati a diverso titolo nello svolgimento delle procedure stesse.

3. Le attività sociali, economiche e istituzionali operano adottando tutte le generali misure di sicurezza relative all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché le seguenti specifiche misure di protezione e contenimento del contagio:

a. misure definite, per singola tipologia di attività, nelle Linee guida per la riapertura allegate alla presente ordinanza;

b. misure contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, successivamente integrati in data 24 aprile 2020. c. linee guida nazionali in materia di sanificazione.

Regione Lazio, bando a sostegno di iniziative sportive e culturali. Incentivi a fondo perduto

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali

Sostenere iniziative di promozione, valorizzazione e animazione sul territorio regionale, con particolare riguardo ad ambiti quali quello culturale, sportivo, ambientale, della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

E’ questo l’obiettivo del bando regionale che sostiene con contributi a fondo perduto iniziative, anche in modalità online, che rientrino in uno o più dei seguenti ambiti:

  • cultura: iniziative per la diffusione della cultura e per la ricerca e la formazione;
  • sport: iniziative finalizzate alla diffusione, anche fra i giovani, dello sport e dei suoi valori;
  • promozione e animazione del territorio: per esempio eventi di promozione e valorizzazione delle specificità territoriali;
  • diritti civili: eventi e iniziative a sostegno dei diritti civili e contro le discriminazioni;
  • ambiente e sostenibilità.

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali.

Le domande di contributo devono essere presentate inviando il modulo allegato al bando, debitamente compilato e sottoscritto, all’indirizzo PEC incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dal decimo giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (vale a dire, il 18 giugno 2020).

Ogni soggetto può presentare una sola domanda, riferita a una singola iniziativa.

Il bando è a sportello, fino a esaurimento delle risorse.

Per tutte le informazioni e la moduslistica, vai alla pagina dedicata